La #nonnintervista memoria storica all’ appello!

The Social Media Mama lancia la prima #nonnintervista

Oggi ho voluto intervistare il mio idolo: mia nonna Tina, nata il 3 settembre 1936 ma con un intelligenza e memoria unica!

nonna tina

Nel 1956 mio figlio Vito, che all’epoca aveva solo 8 mesi e mezzo, non riusciva più a tenersi in piedi come prima;  sembrava tutto d’un tratto che gli mancassero le energie per alzarsi. Con apprensione, il lunedì successivo il medico ci prescrisse una serie di esami a Putignano (BA), dopo i quali mi dissero potesse essere un malessere passeggero e che da lì a poco si sarebbe ripreso.

Io però da mamma ero scettica e percepivo che qualcosa non andava; mi convinsi che il mio bambino aveva bisogno di essere visitato da un altro medico, così cercai a Bari (mi pare si chiamasse Prof. Ciurli in Via Matteotti, 52).. appena entrata, mi spaventai…era pieno di bambini paralizzati; quando venne il nostro turno, il professore si avvicinò chiedendomi di spogliare il bimbo per la visita.

Dopo una breve analisi, disse che purtroppo poteva essere una malattia infettiva, e che mio figlio Vito doveva forzatamente essere ricoverato : parlò di Poliomielite. Mi sono sentita impotente, non potevo fare nulla perchè non c’ era ancora nessun vaccino all’ epoca ed erano parecchi i casi in cui i bambini morivano… alle 17,00 feci ritorno in ospedale, dove rimanemmo 20 giorni tentando diverse cure e riabilitazioni; pareva che una gamba si stesse riprendendo, poi purtroppo non si riuscì a risolvere il problema e le nostre speranze piano piano si dissolsero.

Vito è rimasto ingessato fino all’età di due anni, ricoverato presso un centro specializzato per poliomielitici.

Fece ritorno a casa a 4 anni e 8 mesi, mentre alle scuole elementari non venne accettato perchè non esisteva una struttura adeguata per poterlo accogliere. Era costretto a stare su una sedia a rotelle, cosicchè si trasferì a Massa Carrara dove c’ era una scuola per bambini paralizzati, dalla quale poteva far ritorno  a casa solo durante il periodo estivo per passare le vacanze con la famiglia. E’ indescrivibile per una madre spiegare come mi sentivo…

Successivamente le scuole superiori le ha frequentate a Parma alla Don Carlo Gnocchi (che credo sia tutt’ora esistente) dove ha sostituito l’accento pugliese con quello parmigiano…

Li hai vaccinati i tuoi figli nonna?

Tutti vaccinati, quelli che erano disponibili li facevo subito! Se solo fosse esistito all’ epoca lo avrei fatto anche a Vito..ancora oggi, quando lo vedo mi fa male al cuore..è un dolore continuo..

Ma tu li consiglieresti?

Vaccinare è importante, perchè se per caso si contrae una malattia prevenibile almeno non porterete sensi di colpa! Un genitore deve cercare di fare il massimo per proteggere i propri figli! A Castellana Grotte (BARI) all’epoca di mio figlio c’ erano 10 casi, ma dopo che è stato inventato il vaccino la situazione è radicalmente cambiata  e non è successo più nulla….se solo ci fosse stato prima…..


PER FIRMARE LA PETIZIONE PER LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE CLICCA QUI

One thought on “La #nonnintervista memoria storica all’ appello!

  1. adesso che la legge italiana ha deciso la non obbligatorietà vaccinale ai fini dell’iscrizione scolastica avete messo la marcia piu veloce sugli allarmismi inesistenti.. vabe fate fate

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