OSSIURI?! Meglio riconoscerli parola di mamma!

L’ossiuriasi, o enterobiasiè la più comune delle infestazioni (malattie dovute ad elminti, o vermi) dell’uomo. La maggior parte dei soggetti infestati è costituita da bambini (L’ossiuriasi è diffusissima nei bambini a tutte le età; la frequenza nei lattanti può arrivare al 40-70%.) e si ritrova in tutte le classi socio-economiche, e la presenza di ossiuri non indica condizioni igieniche scadenti da parte della famiglia e possono essere i responsabili di notti insonni e trascorsi con grandi mal di pancia..

Voglio pubblicare la mia esperienza in famiglia perché non sempre i medici sanno individuare questa come causa di malessere e possono arrivare a sottovalutare i mal di pancia dei bambini.

WIKIHOW

Immagine presa dal sito WikiHow

Cercherò di essere riassuntiva, ma ci tengo a mettervi a conoscenza della mia esperienza perché possiate riconoscere la comparsa dei primi sintomi e intervenire subito oltre a capire assieme quali prevenzioni adottare in casa.

PREMETTO UNA COSA: Un’infezione da ossiuri non significa sporcizia è facilissimo che i bambini possano prenderli soprattutto nei luoghi affollati come gli asili o nelle scuole in cui c’è un’infezione diffusa e non tutti vengono trattati nello stesso momento per debellarli. 

Circa 1 mese fa Alice (6 anni) sempre verso le 20/20,30 prima di cena comincia ad avere mal di pancia, si lamenta, sempre di più fino ad urlare dal dolore e a doversi stendere per farle dei massaggini (che le danno poco sollievo)…all’ inizio pensiamo al fatto che dovesse andare in bagno, poi che si era stancata troppo durante la giornata e non ci facciamo molto caso perchè avvenivano al max 1 volta ogni 4/5 giorni..

Nel frattempo si sveglia anche 3 volte di notte in questo periodo accusando del gran dolore alle parti intime e al culetto che puntualmente mi arrabbio dicendole che è dovuta al fatto che non si asciuga bene quando va al bagno cosicchè la lavo e le metto del Bephantenol..

Di giorno sta sempre bene non si lamenta, ma ecco che verso sera riprende e ricomincia ad urlare e a soffrire di queste fitte dolorose cosicchè presi dalla paura che potesse essere qualcosa di più grave (appendicite, calcoli renali ecc), decidiamo il 5 maggio di portarla in ospedale al Pronto Soccorso del Maggiore dove naturalmente finita la crisi li stava bene ma, dopo aver aspettato 3 ore, la visitano controllando anche le urine che erano apposto.. la Dottoressa ci riferisce che il pancino sta bene e che non ha nulla..piuttosto dovremmo CERCARE DI DARE PIU’ ATTENZIONI A NOSTRA FIGLIA perchè secondo lei questi “mali” erano causati per attirare la nostra attenzione e di capire meglio il suo stato d’ animo visto che da poco è nato anche un fratellino.. (Come per dire: Ma voi che siete venuti a fare?A perdere tempo a quest’ora?) Naturalmente io insisto perchè voglio fare degli esami del sangue e anche quelli per la celiachia, non mi convince che sia solo una questione psicologica…

Bene, il giorno dopo, martedì pomeriggio porto mia figlia dal nostro Pediatra di base..gli racconto tutto ma anche lui controllandole solo il pancino con delle palpazioni dice che non è nulla e che dovrei stare serena e calma e che era inutile fare gli esami perchè dovevo prepararmi al fatto che risultassero tutti negativi e anche lui prontamente me la butta sul fattore psicologico e che dovevamo organizzare delle serate da soli con lei……(??:-////!!)

Il sabato mattina finalmente la portiamo a fare questo prelievo e tra urla e pianti ce la facciamo…peccato che i risultati sarebbero arrivati il 21 maggio…(così lontano nooooo)

Il martedì mio marito parte per lavoro tre giorni..il pomeriggio un altro attacco di dolore al fianco….(cavolo non potevi rimanere a casa? vedi? forse è perchè sente la tua mancanza!!??- i pensieri mi assalgono..) ma la sera prima di cena ecco la fitta rispuntare più forte e acuta di prima…andiamo in panico così mio suocero ed io ci volatizziamo al Pronto soccorso di Bazzano (Valsamoggia – BO) dove le fanno un altro prelievo per confrontarlo con quello che già visualizzavano sul pc di sabato e anche delle urine.

Trovano questi valori di eosinofili molto alti e dei globuli bianchi nelle urine…le fanno anche un ecografia ma non sono specializzati in pediatria e ci dicono di andare con la loro richiesta il giorno dopo al Sant’ Orsola di Bologna..(Si accende la lampadina ad un assistente che dice che potrebbero essere anche i vermi..vermi??!! e che sono???!!!)

Finalmente il giorno dopo la riportiamo in ospedale, la visitano..finalmente le guardano anche le parti intime ..ma un operatrice dice che ha visto dei puntini e l’ altra no.. sempre esame delle urine e poi ecografia ma non risulta ci siano problemi..la diagnosi incerta è o allergia alimentare o vermi intestinali ma ci riferiscono che vogliono procedere per esclusione quindi ci fa iniziare dalla sera con il Vermox 5ml per 3 giorni e di prenotare altri esami del sangue fra 7 giorni e visita dopo 5 giorni ( e così mi fiondo a fare tutto)..

Si inizia la cura del Vermox e finalmente mercoledì riesco a vedere quelli esserini così disgustosi piccoli tipo filini bianchi…che schifoo poverina! (e povera me ho iniziato la cura anche io!!)

I dolori continuano sempre la sera ma venerdì nonostante le nostre attenzioni e massaggini e coccole non riusciamo a far passare questi dolori e il pianto scoppia in urla strazianti…con gli occhi alle lacrime e sentendoci per l’ ennesima volta impotenti chiamiamo l’ ambulanza che prontamente arriva…questa volta un altro attacco di dolore avviene anche al Pronto Soccorso del Sant’ Orsola che decidono a quel punto di ricoverarla..

Alla fine dopo vari controlli e pareri medici ci dicono che ha “solo” una parassitosi intestinale molto importante e che i dolori sono dovuti a quello (speriamo aggiungo io)….è rimasta in ospedale 4 giorni….

…Che senso di impotenza prova un genitore nel non riuscire a togliere il dolore ai propri bimbi, vederli piangere e urlare dal dolore…e sentirsi non ASCOLTATI E COMPRESI DA CHI DOVREBBE FARLO….

Ovviamente la cura di Vermox è stata estesa a tutti i membri (anche i nonni hanno dovuto farla) e il piccolino!

Non sono stata breve come promesso (e vi ho messo da parte tutta la nostra parte emotiva fatta di notti insonni e di domande senza risposte e senso di inadeguatezza…), ma è stata un’esperienza così complicata (soprattutto il cercare di capire cosa si nascondesse dietro quelle fitte dolorose) che ci tengo davvero che venga divulgato il più possibile.

Dimenticavo..è importante subito dopo lavare e cambiare a 90 gradi sia la biancheria intima che le lenzuola e chiudere i giochi perchè queste uova invisibili possono durare nell’ambiente sino a 2 settimane!!

PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE:

Sintomi

Spesso si possono avere gli ossiuri senza manifestare alcun sintomo ma, se presenti, il più comune è senz’altro prurito intorno al retto. Dopo che le uova dei parassiti sono state ingerite servono circa 1 o 2 mesi perché si inizi ad avvertire prurito al sedere.

Il prurito, di solito, è peggiore di notte ed è causato dalla migrazione dei vermi verso l’area del retto per deporre le uova. Quando un bambino si gratta nell’area che prude, potrebbe formarsi un eczema o un’infezione batterica intorno al retto. Nelle femmine l’infezione da ossiuri potrebbe diffondersi alla vagina e causare un’infezione vaginale.

Se il tuo bambino ha gli ossiuri potresti anche vedere i vermi nel water dopo che è andato in bagno, sembrano minuscoli fili bianchi lunghi circa 1 cm, bianchi e mobili. Potresti anche vederli nella biancheria intima del tuo bambino al mattino.

Si possono inoltre vedere nella zona anale o tra le natiche, nelle bambine si possono trovare anche nella zona vulvare, tra le piccole e grandi labbra.

Trasmissione

L’infezione da ossiuri (conosciuta anche come”infezione da nematodo, enterobiosi o ossiuriasi) è molto contagiosa. Si viene colpiti ingerendo inconsapevolmente microscopiche uova di ossiuri che si possono trovare su superfici quali:

  • biancheria da letto,
  • asciugamani,
  • vestiti (specialmente biancheria intima e pigiami),
  • toilette,
  • attrezzature del bagno,
  • cibo,
  • bicchieri,
  • utensili della cucina,
  • giocattoli,
  • bancone della cucina,
  • scrivanie o tavoli delle mense,
  • sabbiere.

Le uova passano nell’apparato digerente per schiudersi nell’intestino tenue. Dall’intestino tenue le larve di enterobio continuano il loro percorso fino all’intestino crasso, dove vivono come parassiti con la testa attaccata alla parete interna dell’intestino.

Circa 2 o 4 settimane dopo la contrazione della parassitosi  gli enterobi adulti iniziano a migrare dall’intestino crasso all’area intorno al retto; i vermi femmina, soprattutto di notte o al mattino presto, escono dall’ano per depositare migliaia di uova. Quando qualcuno si gratta nell’area dove avverte prurito, le uova microscopiche di enterobio si spostano sulle dita che, contaminate, possono poi trasportare le uova su varie superfici.

Le uova sono purtroppo piuttosto resistenti e possono rimanere vitali (cioè infettive) in un ambiente adatto fino a tre settimane. Non tollerano bene il calore, ma possono sopravvivere a lungo a basse temperature.

Se ti stai chiedendo se gli animali di famiglia sono in grado di trasmettere gli ossiuri al tuo bambino, non preoccuparti: gli ossiuri umani non possono colpire gli animali, compresi cani e gatti.

Terapia

Si somministra uno sciroppo specifico vermicida una sola volta in un’unica dose, ma vista la facile reinfezione, si consiglia di ripetere la somministrazione 15 giorni dopo. Il farmaco in genere viene prescritto anche a tutta la famiglia per eliminare l’infezione. Sebbene i farmaci vermifughi siano molto efficaci il prurito può durare fino ad una settimana dopo che è stata assunta, in questi casi è possibile associare una crema per alleviare il prurito.

La biancheria intima (inclusi i pigiami) e del letto deve essere rimossa e lavata in lavatrice (a 60°C).

L’uso degli asciugamani deve essere strettamente personale fino alla seconda somministrazione del farmaco. Lavare frequentemente le mani e tenere le unghie corte, per limitare l’accumulo sotto di esse delle uova in corso di grattamento.

Prevenzione

  • Lavare le mani dopo essere andati in bagno, dopo aver giocato fuori, e prima di mangiare
  • Fare la doccia o il bagno e cambiare l’intimo ogni giorno
  • Tenere corte e ben pulite le unghie dei bambini
  • Non grattarsi intorno al sederino
  • Non mangiarsi le unghie

Per approfondire clicca QUI o QUI WikiHow molto utile perchè ha delle vignette esplicative:

Consigli

  • Un’infezione da ossiuri non significa sporcizia. Gli ossiuri possono essere evitati con delle semplici misure igieniche, ma non sono un riflesso della pulizia personale o della famiglia.
  • Indossa sempre biancheria intima pulita, lavati accuratamente e spesso.
  • Una reinfezione si può verificare facilmente. Tutti i membri della famiglia dovrebbero sottoporsi a un trattamento, se è stata diagnosticata l’infezione a uno o più componenti.
  • Il trattamento prevede due dosi di un farmaco che può essere sia su prescrizione che da banco; la seconda dose viene somministrata due settimane dopo la prima.
  • Negli asili e nelle scuole in cui c’è un’infezione diffusa, tutti i bambini infetti devono essere trattati nello stesso momento. Il trattamento deve essere ripetuto dopo due settimane.
  • Gli ambienti più comuni in cui può esserci una trasmissione delle uova sono:
    • Lenzuola, asciugamani, biancheria intima e pigiami.
    • Servizi igienici e sanitari.
    • Cibo, bicchieri, posate e piani cucina.
    • Giocattoli e sabbionaie.
    • Banchi e tavoli da pranzo nelle scuole.
  • Parla sempre con il tuo medico prima di trattare un caso di sospetta infezione da ossiuri.
  • Se si verificano più re-infezioni dopo il trattamento, è opportuno procedere all’individuazione dell’origine dell’infezione. Compagni di gioco, di scuola, familiari e baby sitter del bambino devono essere considerati come possibili fonti.
  • Usa i disinfettanti o qualsiasi salvietta antibatterica anziché gli asciugamani di stoffa.
  • Le uova ossiuri si trovano raramente nei campioni di feci o di urina.

 

3 thoughts on “OSSIURI?! Meglio riconoscerli parola di mamma!

  1. Posso chiedere l’età del bimbo piccolo quando ha fatto la cura? La mia seconda bimba ha avuto diagnosi positiva di ossiuri è abbiamo fatto tutti la cura, ma al piccolino di 7 mesi mi hanno detto di non farla. E posso chiedere che valore aveva di eosinofili la bimba? Grazie

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    1. Di solito è preferibile evitare sotto l’anno di età ma, sinceramente, vista la diagnosi molto pesante di mia figlia, il pediatra ha preferito dargli una dose….

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