Le “mammucche”: un altro modo per definire le mamme che allattano.

Quando si parla di allattamento al seno la pressione della società, dei vari gruppi on-line, o di amici e parenti non dovrebbero essere presi in considerazione perché ricordatevi che deve essere una scelta consapevole che riguarda unicamente la donna e il suo bambino nei tempi e modi che sono solo ed esclusivamente decisi da voi.

Prima di scegliere se allattare, usare latte artificiale oppure fare un’allattamento misto informatevi su tutte le possibilità. Fare un scelta informata è una splendida arma da sfoderare in risposta alle pressioni esterne, esplicite o meno. Mica per gli altri! Ma unicamente per voi stesse!

Vi lascio all’ autoironico post di Alice Pignatti che evidenzia le mille difficoltà che deve attraversare una mamma 2.0 quando decide di allattare. Districarsi per non provocare polemiche sterili e inutili nei social, a volte, è davvero molto faticoso….

mammucche

Le notti sono molto lunghe quando hai una figlia insonne. E così ti fai un po’ di giri nei vari gruppi facebook e rifletti su questa cosa dell’essere madre di un lattante.

E così ti imbatti in quelle che allattano per anni e ne vanno così fiere da trovarsi in un gruppo, pubblicare foto di allattamenti in tandem mentre sono incinta del terzo e chiamarsi “mammucche” fra loro.

Per par condicio il Signore ha creato anche la fazione opposta, ovvero quelle che “io non allatterò nemmeno due giorni perché mi si rovina il seno e poi il latte dopo i 6 mesi è solo acqua e quel coso appiccicato alla mia tetta mi fa venire i brividi”.
Ora, viene naturale chiedersi che bisogno abbiano costantemente le mamme di informare il pianeta delle proprie decisioni, quasi che avessero bisogno di conferme e rassicurazioni su qualsiasi microscelta della loro vita. Una volta bastava confidarsi con l’amica del cuore, adesso no, non basta. Servono mille persone che la pensano come te, e quindi perché non metterle tutte dentro a un gruppo?

Dopodiché signore, che abbia inizio il delirio collettivo: se saremo amiche di bias allora cuori lovvo amore, altrimenti si scatenerà Hiroshima 2.0.

Sostanzialmente cerco di rimanere estranea a questi deliri collettivi, avendo imparato col tempo e l’esperienza che preferisco perdere il mio tempo a giocare a candy mania. Intervengo soltanto quando incontro quelle dementi che credono che il latte materno possa sostituire gli anticorpi vaccinali (è latte gente, latte, non le lacrime di san gennaro), mentre in tutti gli altri casi mi limito a pensare “beh certo sta tipa è un pó fuori, peró non fa male a nessuno e quindi mi farò una bella forchettatina di cazzi miei“.

Non è facile farlo, perché la tentazione di dare consigli mai richiesti è forte (e anche perché talune sono davvero mooooolto fuori). Ma è un esercizio notevole nello sviluppo dell’autocontrollo. E infatti qualche volta mi capita di incontrare anche Yoda.

Mamme, che la forza sia con voi; ma soprattutto cercate di non abbandonare il buon senso in quest’epoca che ci vuole tutti estremisti e schierati come in una finale di Champions. Ai vostri figli non serve a nulla una madre fanatica e arrogante e alle altre mamme sembrate solo successori dei figli di satana a una degustazione di placenta a casa di Tom Cruise.”


 

Alcuni siti utili:

Istituto Superiore di Sanità

Unicef
La Leche League
Ministero della Salute
allattare.net

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