Il mio parto con cesareo d’ urgenza.

Sono passati quasi 8 anni ma il ricordo del mio parto d’ urgenza non potrò mai dimenticarlo..

Quel giorno ho vissuto nello stesso momento paura, preoccupazione e gioia infinita per la nascita della mia splendida bimba Alice.

1617_45495407562_2396_n

Valsamoggia (BO) 29/05/2008 – La mia gravidanza è sempre proceduta senza nessun tipo di problemi, gli esami del sangue e i vari screening ed ecografie/morfologiche erano nella norma, forse l’ unico difetto è sempre stato il peso: ero aumentata molti chili, ma mi avevano rassicurata in quanto ,essendo molto magra, era normale. (la bilancia naturalmente era stata bandita!).

In più, parliamoci chiaro, non sono stata attenta a quello che mangiavo, non mi sono mai privata di nulla, mi sentivo bene e seguivo il mio appetito, prediligevo i finocchi mi davano un senso di freschezza e riuscivo a digerire meglio.

Certo, non sono mai stata una Belen Rodriguez o una Victoria Beckham nè prima e nè dopo, credo che è anche una questione di fisicità e predisposizione genetica. La ritenzione idrica, soprattutto a fine gravidanza, influisce a gonfiarsi e a mettere peso ma non bisogna preoccuparsi perchè si perde pian pianino con l’ allattamento e il movimento. L’ importante è che i controlli effettuati presso il proprio ginecologo o ospedale di riferimento, siano effettivamente nella norma, per non incorrere in altre problematiche molto comuni in gravidanza legati ai chili di troppo.

Quella sera avevo finito di cenare prima del solito, mi ero fatta una doccia ed ero uscita a fare una passeggiata in giardino, ero felice, l’ aria profumava di margherite e il tepore che annunciava l’ arrivo dell’ estate era alle porte.

La mia data parto era prevista per l’ 11 giugno e le mie giornate erano tutte concentrate ad immaginare quel visino tanto sognato e amato dal primo momento che ho saputo che sarei stata la sua mamma.

Avevo tutto già pronto, la mia borsa era un bijoux corredata di tutto l’ immancabile e l’ imprevedibile sapientemente piegato e riposto con chiusura ermetica e targhetta adesiva con nome e cognome della frugoletta: : serie di Tutine, Body, Babbucce, Camicino portafortuna, Bavaglini,Pettinino ecc. – Avevo perfino fatto ricamare Alice nel paese delle meraviglie con il suo nome e cognome sul sacchettino del primo completino che le avrei indossato appena nata.

Ero pronta al suo primo cenno di voler uscire!

Mi siedo serena su una sedia a fare chiacchiere con i miei suoceri, erano le 20,00. Ad un certo punto sento come un senso di bagnato e come un rumore di acqua che scorre ..a quel punto penso che “mi sono rotte le acque” è arrivato il nostro momento, il sacco amniotico si è rotto. Ero a 38+4 avevo passato tutto quel tempo a portare in giro una pancia che cresce sempre di più e poi, all’improvviso può accadere che le acque si rompono e la mia bimba si prepara a nascere…non mi sembrava vero…mi sembrava tutto così surreale.

Nonostante le lezioni preparto, le tecniche di respirazione apprese e provate fino alla sera prima e i buoni propositi di restare calmi e lucidi, questo momento scatena sempre una ‘giusta‘ dose di panico e agitazione, soprattutto se ciò accade prima della data del termine.

A quel punto guardo a terra.. e ripenso al corso preparto ma per un altro motivo.. l’ ostetrica ricordavo bene che ci disse che le acque devono essere sempre chiare ma se erano rosse o di color verde era un sintomo di sofferenza fetale. Rabbrividisco..entro in panico.

Non è possibile, perdo sangue e non sento nulla. Non ho dolore e Alice non si muove. Aiuto devo scappare in ospedale!!

Mio marito stava appena rientrando da Milano. Erano le 20,15, lo vedo in lontananza e dopo essermi avvolta con un asciugamano con l’ aiuto dei miei suoceri mi fiondo in macchina e inizio a gridare di scappare, di correre che non c’è tempo. Prendo una magliettina bianca metto la mano fuori e scappiamo a più non posso, passando anche con il rosso, all’ Ospedale Sant’ Orsola di Bologna.

Quello è stato il tragitto più lungo della mia vita. Il mio cuore era a pezzi, non sentivo più la mia bimba e in certi momenti ho perfino pensato che fosse morta..e piangevo…non era il parto che avevo sognato.

Alle 20,30 siamo arrivati al Sant’ Orsola appena entrati e spiegata la situazione mi hanno presa subito con la barella, mi hanno portato in una sala visite e controllato subito la mia bimba, il battito c’ era ma bisognava agire subito.

Avevo avuto un distacco improvviso di placenta.

Mi fanno spogliare indossare il camice bianco e mi portano d’ urgenza in sala parto per effettuare il cesareo. Non ho potuto scegliere c’ era di mezzo la vita di mia figlia. Mi sono totalmente affidata a loro professionalità.

Alle 20,47 è nata mia figlia, 3.890 di amore, quando me l’ hanno fatta vedere ero ancora sotto anestesia, ma quanto era bella, stava bene, era vispa e mi guardava con quegli occhi di chi ti vuole rubare l’ anima…

Dopo l’ operazione sono stata spostata in camera e ancora non mi capacitavo di quello che fosse successo. Ma non mi importava.. era andato tutto bene. Alice dopo un piccolo periodo di osservazione è stata con me e mi hanno aiutata ad attaccarla al seno per stimolare l’ allattamento, ero piena di dolori, riuscivo a mala pena a camminare china su me stessa.

Ero debole, affaticata dalla velocità con cui era avvenuta la situazione..ma c’ era lei: la mia gioia di vita, il mio amore immenso che non mi faceva pensare ad altro. La sofferenza fisica sarebbe passata, mia figlia è per sempre.

Aveva bevuto solo un pò di sangue e nel giro di 3 giorni era riuscita ad espellerlo attraverso le feci,  il controllo e la valutazione di mia figlia da parte dei sanitari non è mai mancato, erano sempre pronti a rispondere alle tue domande e a supportare i tuoi dubbi. Infatti, la mia non era considerata una gravidanza a rischio e per tutta la gravidanza non avevo mai fumato, questo fa capire che tutto può accadere, l’ imprevedibile è dietro l’ angolo…

L’ equipe medica si è presa cura del nostro problema in maniera efficiente, se non fosse stato per la velocità nell’ assistermi e la professionalità nel capire la problematica relativa al mio stato, probabilmente sarebbe potuta succedere l’ ennesima tragedia.

E’ molto importante, come nella mia testimonianza, la tempestività con la quale avvengono le azioni mirate per la salvaguardia del bambino e della gestante. 

1617_45496962562_627_n.jpg

Il mio ringraziamento dopo quasi 8 anni all’ Ospedale Sant’Orsola di Bologna, perchè non esiste solo la malasanità ma anche questi casi di funzionalità che vengono poco divulgati.

Miriam Maurantonio e Alice

 


 

Hai piacere di pubblicare anche il tuo racconto?

Allora cosa aspetti? Scrivimi su miriamsocialmom@gmail.com 

o sulla Pagina The Social Media Mama

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...