Gruppi WhatsApp dei genitori: pregi e difetti.

Se sei un genitore e hai bimbi che vanno a scuola, sai sicuramente di cosa sto parlando:  i gruppi WhatsApp relativi alla classe che frequentano i tuoi bambini…

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Se avete installato il programma sul vostro cellulare non potete rifiutarvi di aderire, però si diventa consapevoli che, in maniera cadenzata, regolare ad alcune ore svariate della giornata, che si tratta di un giorno festivo oppure no il vostro cellulare inizierà a suonare, vibrare, sbrilluccicare..

Questi gruppi nascono fondamentalmente con le migliori intenzioni quali per l’ appunto condividere informazioni scolastiche, gite scolastiche, uscite anticipate, avvisi importanti di scioperi, recupero compiti poi, si aggiungono di conseguenza, incontri con i genitori, compleanni, malattie, regali di classe e varie ed eventuali…

Nel Gruppo Mamme è partito un sondaggio e qui sotto potete leggere le varie opinioni.

Quali sono secondo voi i PREGI e i DIFETTI dei gruppi WhatsApp per genitori?

SONO MOLTO UTILI:  50% 

NON CREDO NELL’ UTILITA’: 30%

NON SAPREI: 20%

NON HO WhatsApp: 0%

Rachele E.: La mia opzione manca! Sono utili se non ci sono troppi partecipanti, altrimenti si perde il senso del gruppo e diventa difficile capire gli altri e farsi capire!

Serena M.: Sono utili se con i genitori che sono nel gruppo c’e’ un bel rapporto e non sono genitori esaltati.

Shalma M.A.: Io ho disattivato le notifiche ma trovo stressante leggere 200 volte gli auguri di Natale con immagini che mi impallano il telefono e ci metto ore a cercarle e a cancellarle dalla galleria. Detesto che tutti chiedano i compiti e si passano le fotocopie tramite immagine pubblicamente. Ecc.

Carmela F.: Non sono utili per tanti motivi…diciamo che i gruppi davvero utili sono molto pochi fatti con persone con cui ci si conosce davvero ed è un modo per tenersi in contatto ecc quelli fatti per la scuola a mio avviso spesso sono deleteri..

Monica M.: Il nostro gruppo genitori è come dovrebbero essere tutti…nessuna discussione inutile ma solo comunicazioni di servizio per la classe..se ho da dire una cosa a un genitore la scrivo privatamente e non nel gruppo..
Io lo trovo utilissimo e non  potrei fare a meno.

Eleonora V.: Noi siamo in sei: i miei, mio fratello con la moglie, io ed il mio compagno. Sono utili per comunicazioni che riguardano la famiglia, foto dei piccolini, mettersi d’accordo per un pranzo o una cena. Un difetto, se così si può chiamare, erano le catene che inviavano a mia madre e le ci girava. Dopo qualche minaccia ha capito che non doveva rompere.

Elisa R.: Io lo trovo molto utile, semplicemente perché tutti siamo rispettosi nello scrivere. A parte qualche sporadico argomento fuori tema, viene usato solo lo stretto necessario.

Claudia GNV: Io sono rappresentante di classe e lo trovo utilissimo, penso che 10 anni fa se avevi bisogno dovevi chiamare tutti uno per uno ed era una cosa da pazzi, adesso comunicazioni e organizzazione di cose particolari riesci a farle con wathsapp, quasi in tempo reale e tutti assieme, poi e io tengo il gruppo rappresentanti di classi, con il gruppo comitato genitori il gruppo genitori di sezione, il gruppo organizzazione carnevale!! hai voglia! per fortuna che ci sono le chat di gruppo altrimenti sarei sempre dietro a pescare gente qua e là e perderei dei pezzi! poi ovvio che se ho bisogno solo di un tal genitore o ho voglia di chiaccherare ci sentiamo o usiamo MP senza intasare il gruppo che deve servire solo per le cose importanti e le comunicazioni.

Lara N.: Sono utili tanto quanto lo è questo gruppo! Io ho un gruppo whatsapp con le ragazze con le quali abbiamo frequentato il corso preparto, quindi con figli della stessa età, e ci confrontiamo spessissimo su ogni tipo di argomento!

Tiziana P.:Io sto nel gruppo della classe di mia figlia. La trovo un’idea utile per le comunicazioni di servizio. Il problema è che c’è sempre chi ne abusa. Ho dovuto togliere la suoneria alla chat.

Daniela D’A.: Questo è quello che ha scritto mio marito esasperato sulla chat della scuola:
” Cari genitori, abbiate pazienza. Concordo con l’utilità del gruppo, ma se ogni volta che qualcuno scrive qualcosa c’è un coro di “grazie”, “ciao”, “buona giornata”, “buona idea” eccetera il telefono suona continuamente. Senza offese per nessuno, sia chiaro. Se poi preferite continuare così pazienza, toglierò la soneria delle notifiche ma non garantirò la lettura dei messaggi. Grazie per la collaborazione”

Simona P.: Utilissimo, sono rappresentate di classe di mio figlio piccolo e con un messaggio le comunicazioni arrivano a tutti; poi ovvio che con chi non c’è l’ha, si comunica diversamente!
Ho appena ricordato alcune cosette per domani, ad esempio !
Uguale per mio figlio in seconda superiore, le due rappresentanti hanno creato il gruppo fin dall’anno scorso quando i nostri ragazzi hanno iniziato!

Simona C.: Io sono assolutamente pro. Sono una mamma che lavora, ho appena il tempo di portare mia figlia a scuola la mattina, il pomeriggio me la recupera qualcun altro. Non ho tempo per le chiacchiere da cortile, e il gruppo whatsapp è comodissimo per avere quelle info che solitamente ci si scambia di persona, e che le nonne magari trascurano o non comunicano. Ovviamente, come sempre dovrebbe accadere, occorre utilizzare lo strumento cum grano salis. Sui compiti io glisso, preferisco che mia figlia vada a scuola senza i compiti laddove ha trascurato di trascriverli sul diario. E questo per responsabilizzarla. Grazie a whatsapp so di iniziative, eventi collaterali che altrimenti escluderebbero mia figlia.
. E se il gruppo desse così fastidio o fosse esageratamente invadente, beh ce ne possiamo tranquillamente uscire no? Io, ripeto, lo trovo uno strumento utile se usato con buon senso.

Daniela D’A.:Sinceramente? Se fosse usato per le comunicazioni sarebbe utilissimo. Ma dal momento che molte scrivono tutto quello che gli passa per la testa, compresi i messaggi del papa, la sua utilità diventa pari a zero! Perché se una lavora e magari non può stare a sentire un bip ogni 2 secondi, deve silenziare la chat. E a quel punto il messaggio utile è mescolato a 200 messaggi insensati e non lo trovi più!

Monica P.: Sono utili per organizzazione ma servono delle regole di gruppo–cioè non si inviano messaggi dirette solo a poche persone, non si scrivono o condividono cose carine ma inutili, ecc. Quindi cose solo pertinenti alla maggioranza del gruppo….

Paola C.: Da insegnante, purtroppo i gruppi whatsup dei genitori deresponsabilizzano i ragazzini.. si sentono autorizzati a prestare meno attenzione a scuola tanto se manca un compito o se ha dimenticato un libro mamma risolve tutto con un click..

Barbara B.: Il mondo e’ abissalmente cambiato da quando eravamo piccoli noi. E sono cambiate totalmente le aspettative che vengono appioppate a bambini E genitori. Si cerca di essere all’altezza, come si può. Ci fosse stato whatsapp ai miei tempi, sono certa che mamma l’avrebbe usato. Non per spianarmi la strada, ma per stare al mio fianco…e in ogni caso, parlando in termini generali, non mi pare che l’educazione di un tempo abbia prodotti ‘sti gran capolavori.

Emanuela L.: Proprio ieri con il gruppo di classe di mia figlia , 2^ elementare , c è stato un pó di caos. Dovevano fare un disegno particolare con le stagioni e qualcuno aveva difficoltà. In pratica ad un certo punto , ognuno spiegava la versione che il proprio figlio aveva capito , al punto che io ho invitato le altre a lasciar fare il compito ai bambini ! I bambini devono essere liberi , devono responsabilizzarsi e imparare a vivere ! Vanno bene i gruppi con “comunicazioni di servizio “, ma non bisogna andare oltre ! Ai tempi nostri al massimo ci consentivano una telefonata all’ amichetta quando eravamo assenti …siamo sopravvissuti o no ?!

Alice L. C.: Le multi-chat eterne non sono mai utili.
Al massimo sporadiche per un argomento/evento ben preciso che si concluderà e da cui i membri usciranno.
Impigrisce le persone, degrada il contatto umano e, se i temi trattati sono anche le attività o comportamenti giornalieri dei bambini, sono pericolosissimi. Si finisce per deresponsabilizzare i figli, per anticiparli nella comunicazione di ciò che hanno fatto o visto e tolgono la possibilità di gestione e comprensione di piccoli segreti.

Mamme, anche rappresentanti di classe, per favore, telefonate o parlate direttamente solo quando necessario con altri genitori e gestite gli eventi con senno: mail, calendario e riunioni. Le chat non sono funzionali (chissà perché pure per lavoro non si usano…)

Anita R.: Certo il “gruppo mamme “mi salva in extremis,ma, a volte, mi chiedo se siamo noi ad andare a scuola o i nostri figli. Io non ricordo che mia madre , tra l altro insegnante di lettere, si preoccupasse così ossessivamente della mia giornata scolastica. Era una mia responsabilità. Inoltre, purtroppo per mia natura, sono refrattaria alle cene delle mamme o alla ricerca di occasioni di frequentazioni del gruppo scuola. Io a scuola ci sono già stata. Ho scelto da sola quando e chi frequentare. Mia madre scambiava qualche fugace conversazione con le altre mamme al ricevimento delle famiglie e nulla più. A volte mi sembra che sia io di nuovo l’alunna e mia figlia un’ombra! Sarò una madre anacronistica? Vorrei che mia figlia fosse libera nella sua scuola. .è il suo tempo non il mio.

Daniela S.: Una volta in caso di assenza ci si informava sui compiti chiamando il compagno di banco. Il telefono c’e’ sempre stato e ed era fisso. Il numero di telefono se non l’avevi lo trovavi facilmente consultando l’elenco telefonico. Ora se non sei nel grupoo di whattsapp tuo figlio e’ tagliato fuori. Il registro elettronico e’ sinonimo di trasparenza. Perche’ va bene la liberta’ di scegliere se dire o non dire se sapere o far finta di non sapere. Ma nell’istruzione e nell’educazione la privacy non dovrebbe esistere. La responsabilita’ e’ un’altra cosa e si costruisce pian piano, sottolineando l’importanza della serieta’ e dell’impegno. Anche sgridando aspramente il figlio se non ha scritto il compito, ma poi informandosi e mandando a scuola il figlio con il compito svolto. Io credo molto nel patto di corresponsabilita’ tra scuola e famiglia.

Caterina C.: Ritengo necessario stare al passo con i tempi. Penso la vera deresponsabilizzazione sia quella che induce a demonizzare la tecnologia. Nulla è bene e nulla è male: dipende sempre dall’uso che se ne fa. E in alcune famiglie dialogo non c’è mai stato anche prima dell’avvento della tecnologia e in altre ci sarà sempre anche grazie ad essa. Ma davvero vogliamo restare nella preistoria invece di interrogarci sulla nostra resistenza al cambiamento. La società si evolve e noi possiamo trovare in questa evoluzione nuovi linguaggi per migliorare le relazioni. Mi fanno sorridere tutti quelli che pensano di poter fermare la storia… Rassegnatevi: cge vi piaccia o meno… che CI piaccia o meno… la Vita va avanti e il passato passa: non potete farlo vivere per sempre! Io ringrazio la tecnologia che mi ha semplificato molto la vita e vi garantisco che non ha intaccato per nulla le mie relazioni… anzi!

Chiara D.: Allora che dobbiamo fare? Smettere anche di prendere l’ascensore perché le scale sono più salutari?
Vabbè. Ammetto che i gruppo Whatsapp delle mamme ogni tanto esagerano e c’è chi lo prende come ancora di salvezza ma non obbliga nessuna famiglia a non domandarsi la sera a cena “allora, come è andata oggi?”


CONCLUSIONE PERSONALE:

I pareri sono molto discordanti ma, la maggior parte conviene che sono utili sempre che siano adoperati per gli scopi prefissati con moderazione e cognizione di causa.

Alla stregua di un frigo, del quale non possiamo ingerire tutto il contenuto in una volta, solo perché è a nostra completa disposizione. La tecnologia deve essere un’ opportunitá, non motivo di squilibrio, snellire e migliorare le comunicazioni scolastiche si può, il corretto uso o l’abuso di tali mezzi è solo responsabilità nostra.

Se vogliamo che i nostri figli non usino la tecnologia come giocattolino, dobbiamo prima di tutto dare noi il buon esempio….


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