Atresia delle vie biliari: la storia di Niccolò.

Questa è una storia che rincuora gli animi, una di quelle storie che dona speranza e ci fa commuovere. È la storia di Niccolò, che a soli 30 giorni viene diagnosticata l’atresia delle vie biliari, una grave e rara patologia del fegato che colpisce 1 neonato su 10000 per superare la quale è necessario il trapianto del fegato entro il primo o il secondo anno di vita. A voi il racconto di mamma Delia.

Vorrei raccontarvi la storia di un piccolo guerriero fortunato.

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“Niccolò arriva nella mia vita dopo due aborti spontanei e con lui io sono rinata.

Il 29 novembre 2009 nasce mio figlio, un bambino perfetto, parto stupendo niente lasciava presagire cosa avrebbe dovuto passare, infatti, a due giorni dal parto mio figlio diventa itterico.

Tutte le persone attorno a noi ci riferivano che era normale e fisiologico ma il mio istinto mi metteva in guardia prendendo mio figlio in braccio sentivo un brivido di morte lungo la schiena e tutti a dirmi che erano gli ormoni.

Arrivano le feste natalizie e la pediatra non c’era ma prima della befana rientra e appena visita mio figli che aveva 30 giorni mi fa ricoverare d’urgenza al Gaslini di Genova e da qua inizia la storia di mio figlio e la diagnosi di atresia delle vie biliari malattia rara che porta al trapianto epatico nel primo anno di vita.

Grazie a una diagnosi precoce, Niccolò è stato alquanto fortunato,  gli viene fatto un intervento chirurgico che durò ben 9 ore di ripristino del flusso bilaterale che funziona solo nel 20% dei casi. (Ringrazio ancora oggi il chirurgo che lo ha operato)

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I sintomi di questa malattia sono forte ittero e feci del neonato quasi bianche, oggi Niccolò ha 6 anni, deve fare tanti controlli perché non si sa quando avrà bisogno del trapianto  (io nel cuore spero mai) purtroppo questa malattia mi ha portato a incontrare tanti, troppi Angeli che in attesa di trapianto non ci sono più. ..di vedere dei veri miracoli di come una morte può ridare la vita …

Spero che questo mio racconto possa essere utile per fare capire che la donazione degli organi sono un gesto di amore infinito..”

Mamma Delia Valea 36 anni di Genova


Perché donare i propri organi e tessuti? Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si dona ad uno o più pazienti, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire e riprendere una vita normale. LEGGI QUI

PER INFORMAZIONI sito internet A.I.D.O.CLICCA QUI

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