La voglia di… tornare bambino!

E’ possibile tornare bambini? Il diritto a nascere una seconda volta è garantito a tutti. Il bambino è talmente assorto nell’attimo che vive da sentirsi immortale. Più ti inoltri nel mistero dell’esistenza, più ti allontani dalla morte.

Si nasce per scoprire la vita, non solo per diventare grande. 

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Foto: Disegni Random

Carissimo,
se giochi con un bambino, preparati a essere spiazzato.
In gergo calcistico le sue domande sono un tunnel, oltrepassano le tue certezze.
Perché non diventi piccolo, zio?
Me l’ha chiesto una nipotina con cui giocavo.
Sì – più volte mi sono detto –
voglio ritornare bambino.
L’innocenza è un tesoro prezioso.
Un adulto ne gode al prezzo di duri sforzi. L’innocenza va incoraggiata e protetta.
E’ ricca, pura, cristallina come un ruscello alpino.
Basta un fiore da toccare, una farfalla da rincorrere perché un bambino si senta onnipotente.
Si nasce per scoprire la vita, non solo per diventare grande.
Più ti inoltri nel mistero dell’esistenza, più ti allontani dalla morte.
Il bambino è talmente assorto nell’attimo che vive da sentirsi immortale.
E’ possibile tornare bambini?
Il diritto a nascere una seconda volta è garantito a tutti.
E’ un ecosistema invidiabile.
Posso sbagliare, commettere errori e nello stesso tempo posso decidere di ricominciare una vita nuova.
Difficile, troppo oneroso?
Avresti il coraggio di distruggere tutte le rose per la paura di pungerti e di farti male?
Cancelleresti dall’orizzonte la luce del sole, perché offuscato da una nuvola passeggera?
Perché nascere una seconda volta?
La prima nascita ha fatto una brutta fine?
La vita può sfuggirti di mano, puoi abbruttirla di esperienze negative, soffocarla fino a farla morire.
Tornare a nascere è ripulire la nostra mente, il nostro cuore, la nostra vita.
Tornare bambino è guardare se stesso attraverso gli occhi di un fanciullo,
è sentirsi fragili come un fiore e nello stesso tempo forti e invincibili.
Che cosa ti insegna un bambino?
– Impari a rendere grandi le piccole cose, operazione inversa a quella del bonsai.
– Ogni cosa è motivo di gioia, tutto diventa aggraziato.
Le feste non seguono il calendario, ma fioriscono tutto l’anno al suo passaggio.
– Anche la più brutta delle situazioni è un momento bello della vita.
La malattia evoca la presenza di un medico per l’adulto;
per il bambino si trasforma in un festival a cui accorrono quanti gli vogliono bene e glielo cantano in mille melodie.
E’ l’amore la medicina.
Vuoi tornare bambino?
Non avere fretta a rispondere.
Non chiederlo a chi è attorno a te.
Domandalo a te stesso.
La domanda è tua.
La domanda non è fuori posto.
Non sei Peter Pan: non voleva crescere,
ma tu vuoi scoprire la vita.
Nascere è mettersi in viaggio e conoscere.
Non sei Pollicino: aveva la paura di perdersi,
ma tu vuoi scoprire il segreto della vita.
Non sei Alice nel Paese delle Meraviglie.
Sei tu il Paese delle Meraviglie, la tua giovane età è il talismano che cambia tutto.
Ecco perché voglio tornare bambino.
Autore Carlo Terraneo

A volte abbiamo bisogno di fare un passo indietro e prenderci una pausa dallo sbattere la faccia contro questioni come appuntamenti, lavoro e obblighi sociali.

Tornare un po’ bambini per qualche ora ogni tanto è davvero un toccasana e ci aiuta sicuramente a ritrovare una visione più aperta e spensierata della vita.

Si tratta semplicemente di lasciarsi andare e di ricominciare a giocare

Ascoltate i vostri bambini, fatevi trascinare dal loro entusiasmo, vi aiuteranno a ritrovare il ragazzo che c’è in voi..

Sorridete e ridete il più possibile, tutti i giorni
“Una giornata senza un sorriso è una giornata sprecata” diceva il grande Chaplin. Chi ride ha capito tutto e sa vivere. 

Non siate abitudinari, ogni settimana sperimentate qualcosa di nuovo!
Il fattore più grande di invecchiamento è la noia: annoiarsi significa morire dentro.

Portate tutta la famiglia a mangiare in una pizzeria mai provata, magari lontana in un paesello che non conoscete, invitate per un caffè quella mamma tanto simpatica, sperimentate nuovi percorsi, fate un nuovo corso di cucina o hobby, fate un nuovo corso in palestra, curiosiate in giro, tenete la mente e gli occhi aperti sulle novità che vi circondano.

Essere felici si può, e per farlo bisogna riuscire a vedersi con la lucidità dell’adulto e con l’incanto del bambino, che è quello che fa luccicare gli occhi davanti alle cose belle, come davanti a una pasticceria quando si era piccoli.

L’importante è che ciascuno trovi il suo dolce preferito!

 

 

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