Imparare il bolognese in 46 mosse!

Sono sicura che questo post piacerà a molti amici del Sud che almeno una volta sono venuti a Bologna, per studio o per lavoro o semplicemente per visitare questa meravigliosa città.

Bologna “La dotta”, “La grassa”, “La rossa”

La “Dotta” perché ospita la più antica università del mondo occidentale; la “Grassa” perché ama la buona cucina; la “Rossa” per i riflessi dei mattoni con i quali erano stati costruiti torri e palazzi.

Ecco a voi un modo divertente per comprendere il bolognese!

Alcuni modi di dire bolognesi che noi del Sud inizialmente non comprendiamo:

  1. “Vai a buttare il rusco” – Ecco ma cosa butto? Cosa è il rusco si mangia? E’ un attrezzo? – significa pattume.
  2.  “Prendi quel bagaglio”Ma guarda che non devo mica partire….- qualsiasi oggetto di cui non si trova il nome momentaneamente è un “bagaglio” o un “coso”.
  3. “Ma che braghe hai stamattina?” – Eppure mi pare di stare bene..mi vedi strana? – sono i pantaloni.
  4. “Hai visto Lu lè e Li là?” – chi sono? dei personaggi Disney? – vuol solo dire “quello e quella”!
  5. “A t al dégg”- Hai il singhiozzo? Vuoi un pò di acqua?- No, significa te lo dico io!
  6. Sei al supermercato e ti chiedono: “Altro?”- No, grazie non voglio più nulla. E affianco a te una signora risponde : “Altro”si utilizza per dire che hai concluso i tuoi acquisti.
  7. “Vuole una sportina?”– Una sportache???????? Ma io vorrei solo una busta per mettere la spesa… – ovvero busta di plastica.
  8. “Quasi quasi vado a intortarla” – Cosa? Ma se siamo fuori e ti viene la voglia di una torta? – Significa che è una persona che piace.
  9. “Se mi va bene questa volta, vado a San Luca a piedi”è come dire che vado a fare una visita a Padre Pio…
  10. Non si dà uno schiaffo, si dà “una bèrla“.
  11. “Ma è fuori dai coppi!” – Che è successo? – quando uno è matto…
  12. “i covini“ – Un nuovo modo di covare? – Sono le coccole..
  13. “c s à fègna? andègna o stègna “ – Ma sei cinese? –  Cosa facciamo? Andiamo o stiamo?
  14. .“Hai scapuzzato?”Cosa?Puzzo? – E non si inciampa…ci si  “scapuzza“.
  15. “Certo che hai della pilla”volevi dire che ho una villa?se uno è ricco non ha molti soldi si dice che ha della “pilla“.
  16. A Bologna, non si fa sesso, si “guzza”.
  17. “Ti sei impadellato”sporcato.
  18. La “regina della casa” è chiamata la “arzdåura“.
  19. “Ti piace tocciare”Eh? Toccia? – il biscotto nel latte inzuppato.
  20. “Hai cucinato tristo” – Tristo? Triste? Cosa c’ entra? – Se qualcosa è scarso o non di gradimento.
  21. “Sei sgodevole”Sgodoche? – quando una persona è antipatica.
  22. “Certo che lui là ha una gran pluma” –  se uno non ha soldi o fa finta di non averne.
  23. “E’ un puffarolo”Dov’è grande puffo? – Se non si pagano gli acquisti, si piantano dei “puffi“.
  24. “Dai scappiamo che c’è una gran bazza”una gran cosa? E dove? – una cosa conveniente che costa poco.
  25. “Ah guarda oggi mio figlio è gnoloso”Cosa è successo? – A Bologna i bambini che piagnucolano: “gnolano“.
  26. I piccoli lavori di casa, si chiamano i  “ciappini“.
  27. “Dai ravaniamo insieme”Cosa vuoi fare?? – Se non si trova qualcosa si ravana /cerca.
  28. “Facciamo balotta domani!”Balo?Che? – ogni motivo è buono festeggiare.
  29. “Passami il burazzo” – Ok ma cosa ti passo?? – i piatti si asciugano con il  “burazzo”.
  30. Un frutto acerbo é “brusco“.
  31. “E dòzzo“ – se una cosa o una persona hanno scarso valore.
  32. bôna lé“Bona che? – Questa oramai l’ ho imparata a memoria significa basta.
  33. Quando fa freddo,”mo soc’mél che żâgno“! E se il freddo è tanto, uno żâgno del  32!”
  34. “Ma che bel bulbo che hai!” – E che sono un fiore? – A Bologna non esistono i capelli, si usa un gran “bulbo”.
  35. Non si disturba la gente, semplicemente,  “si stracciano i maroni“.
  36. Non si ride,  semplicemente si “ghigna“.
  37. “Guarda mi è scesa la catena” – Dov’è la bicicletta? – significa che si è demoralizzati.
  38. “A i ó capé”- Signoaicapè??? – significa ok.
  39. “moché, moché, moché“caffè caffè caffè ??Quando una cosa non va bene.
  40. “Guarda quel cinno!” – Cinno cosa è? Si mangia? – è una parola bellissima e significa bambino.
  41. Non dicono “aprimi la porta”, ma “dammi il tiro”e poi vi lamentate quando diciamo tira la catena..
  42. “Non ce la facevo più mi ha attaccato una gran tomella”Ti ha lanciato o cucito qualcosa? – Quando uno/a non finisce più di parlare.
  43. “Che gran telaio” Che bella gnocca” – Cosa hai visto una vespa e sei andato a mangiare? – sono in realtà dei complimenti, il primo che hai un bel fisico e il secondo che sei una bella ragazza.
  44. “Guarda che giandone” – Giancosa? – Quando uno è molto alto.
  45. “Passami un paglia” – Stai scherzando? E dove la trovo? – Significa una sigaretta.
  46. “Vai a trovare il moroso?” – Se sapessi chi è…- è il fidanzato!

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E ricordate: Le cose a Bologna vanno fatte in polleggio!

In fin dei conti: “Ôgni ca’ un’usanza, ôgni blîguel la sô panza” (“ogni casa la sua usanza, ogni ombelico la sua pancia”).


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4 thoughts on “Imparare il bolognese in 46 mosse!

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