Siete superstiziose? Allora attente allo scoiattolo!

Che cosa è un presagio? Un presagio è un segno di ciò che verrà. Alcune persone pensano che camminare sotto una scala porti sfortuna, altre sono convinte che rompere uno specchio equivalga a sette anni di guai, altre che un gatto nero che attraversa la strada porta sfortuna.. No, nel mio caso è stato un piccolo scoiattolo!

sCOIATTOLO

E non sono superstiziosa…

L’ autunno è arrivato: è il periodo dei malanni, le mamme lo sanno che l’ influenza è di casa e l’ aereosol un apparecchio di decoro nelle cucine e soggiorni indispensabile per dare sollievo ai nostri bimbi.

I primi giorni di novembre, reduce da una nottata non troppo armoniosa, chiamo la scuola materna di mio figlio e avverto che sarei arrivata un pò in ritardo per ultimare l’aereosol terapia a mio figlio di 3 anni e mezzo.

Con calma parto da casa alle 9,20 proseguo per la solita stradina, rallento che a sinistra c’è una strada senza uscita e bisogna fare attenzione quindi procedo sino allo stop senza semaforo e mi fermo; quella mattina (come tutti i giorni in settimana nel mio paesello) non c’ era nessuno guardo a sinistra e vedo in lontananza una macchina della Polizia Municipale guardo a destra e procedo a girare a destra sempre molto piano poi proseguo e dopo poco mi fermo perchè dalla mia destra scorgo un bellissimo scoiattolo che si lancia sulla strada: “Guarda amore!” “Si!! Uno scoittolo mamma!” e si arrampica a sinistra su una rete verde.

Nel frattempo continuo stupita pensando allo splendido incontro ravvicinato con lo scoiattolo (non ne avevo mai visto uno!) e superato il varco dell’ edicola alla mia destra procedo per la salita pianino…il vigile mi viene dietro tranquillamente ma penso che magari stia facendo la mia stessa strada.

Macchina.jpgDopo circa 3 minuti metto la freccia a sinistra per entrare nella scuola materna di mio figlio e sento che dietro mi suona; continuo per il parcheggio mi fermo e mi accingo a togliermi la cintura e slacciare il bambino poi esco e saluto il vigile in uniforme.

Mi guarda e mi chiede di accompagnare mio figlio e che mi avrebbe aspettato per fare due chiacchiere, a quel punto sbalordita e incredula chiedo come mai e mi risponde che non mi ero fermata troppo allo stop e che non lo avevo visto e dato la precedenza..

Alchè entro a scuola e le tate mi chiedono cosa sia successo e come mai mi avesse fermato lì…ritorno dal vigile, cerco di spiegare che non lo ritengo giusto perchè 500 metri fa lo avevo visto e andavo pianissimo e come mai non mi avesse fermata prima visto che procedevo piano e ci sarebbe stata la possibilità del varco dell’ edicola..

Presa dalla sincerità. (e non si dice davanti ad un ufficiale non fate il mio stesso errore) gli dico che secondo me non aveva nulla da fare che seguire una mamma che andava tranquilla in macchina ad accompagnare il suo bimbo a scuola e che mi ero perfino fermata totalmente per fare passare lo scoiattolo (o il gatto nero?)

Dopo poco, vedendo che non riusciva a farmi cambiare idea (aveva sicuramente visto qualcosa che io non sono riuscita ad accorgermi) mi ha chiesto i dati per farmi il verbale, e lì purtroppo sono andata in tilt..non riuscivo a capire il perchè di quella situazione, era come vivere in un film, mai nella mia vita mi ero trovata a fronteggiare un evento del genere, dovevo lottare tra il mio orgoglio (perchè ero sicura di non aver fatto l’ infrazione di cui mi parlava) e il fatto che dovevo comunque rispettare il suo ruolo e in quel momento la sua versione dei fatti.

Ma volevo accertarmi come mai non mi aveva contestato immediatamente la mancata precedenza, perchè era venuto sin lì? Poteva farlo?


Cosicchè gli ho risposto che poteva prendere la targa della macchina, se voleva lo avrei seguito anche in caserma per raccontare la mia versione e che non avrei dato la mia carta di identità…
così mi sono allontanata e mi sono fermata sull’uscio della scuola iniziando a chiamare il 112, 113 e infine mio marito che mi ha consigliato di dare questi benedetti documenti..ma io non li ho ascoltati, ingenuamente pensavo bastasse la targa per farmi la contravvenzione ed ero così arrabbiata e delusa che non sono riuscita più a scendere, così ho aspettato che andasse via dal vialetto….il pensiero si era bloccato al fatto che non mi sembrava di aver commesso un infrazione, quella mattina ero così serena e tranquilla che non potevo pensare che la mia giornata sarebbe stata travolta da questo fraintendimento.

triste.jpgHo commesso un errore gravissimo perchè da cittadino bisogna essere propensi a collaborare e identificarsi sempre in ogni momento alla richiesta di un pubblico ufficiale, infatti non è mio modo quotidiano comportarmi così ma avrei senz’altro ben accettato anche più flessibilità e valutazione del momento visto che era palese che fossi disorientata.

Inoltre, appena rientrata a casa ho chiamato di fretta la caserma per raccontare dell’ accaduto ed ho parlato con la stessa persona che mi aveva fermata…forse bastava solo che mi mettesse al corrente di quello che potevo passare e avrei dovuto affrontare..sarei volata a portare questi documenti! 

Ma la legge non ammette ignoranza, così, pur avendo i documenti in regola, ci si mette dalla parte del torto andando nel giudizio penale..

Ho voluto raccontarvi la mia esperienza perchè è importante non farsi prendere dall’ emotività del momento e cercare di scegliere sempre la cosa più saggia, in questo caso identificarsi, prendere la multa e impugnarla.”

Mamma Giulia


Una volta presa la multa, se si decide di pagarla, è meglio farlo entro i 60 giorni, per avere diritto alla c.d. “misura minima”. Tuttavia tale pagamento costituisce una sorta di accettazione della multa ed impedisce una successiva impugnazione.

Qualora, infine, si lascino scadere i 60 giorni senza pagare né proporre ricorso, l’ente creditore (es. il Comune nel quale è stata commessa l’infrazione) potrà dare il via all’iter della riscossione: iscrizione a ruolo, notifica della cartella di pagamento tramite Equitalia, ecc.

Per approfondire clicca QUI

Vanno pagati entro 60 giorni dalla data di contestazione con le seguenti modalità:

  • versamento su c/c postale n.7419, come indicato nel bollettino postale allegato al verbale
  • presso l’Ufficio Violazioni Amministrative ed URP della Polizia Municipale
  • utilizzando il “pagamento facilitato”, recandosi presso una tabaccheria/ricevitoria del lotto che sia punto convenzionato
  • sito internet del vostro Comune accedendo al servizio Pagamenti con importo predefinito: il pagamento avviene tramite carta di credito ed è dovuta una commissione pari all’1,85% dell’importo del bollettino.

Gli strumenti di pagamento abilitati sono:

  • carte di credito dei circuiti Visa e Mastercard
  • wallet BankpassWeb (solo per gli utenti che abbiano stipulato un apposito contratto presso la propria banca).

In tutti i casi, le procedure di pagamento sono completate in ambiente sicuro e i dati vengono trasmessi utilizzando il protocollo SSL (Secure Socket Layer). Il Comune di Bologna ha attivato presso la propria banca tesoriere (Unicredit) un contratto BankpassWeb, che consente di abilitare pagamenti on-line utilizzando sia le abituali carte di credito legate al circuito CartaSI, che il meccanismo di portafoglio virtuale (wallet).
Quest’ultima modalità si rivolge solo a chi ha stipulato un contratto BankpassWeb con la propria banca, che consente di utilizzare codici di accesso durante la fase del pagamento, senza dover specificare i dati della propria carta di credito.
La registrazione del pagamento è immediata. Una volta specificato il codice fiscale dell’intestatario e il codice MAV presente sul bollettino, è possibile prima di procedere con il pagamento – visualizzare tutti gli elementi di dettaglio relativi al bollettino MAV, come ad esempio la data di emissione e di scadenza, l’importo e la tipologia del servizio fruito così come risultano dai sistemi informativi comunali.

Violazioni non pagate entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica e per le quali non sia stato presentato ricorso

In assenza di pagamento entro i 60 gg dalla contestazione il verbale diventa titolo esecutivo e verrà riscosso coattivamente tramite ingiunzione fiscale per un importo pari alla metà del massimo edittale (che indicativamente corrisponde al doppio dell’importo indicato in misura ridotta sul verbale) più, per i verbali notificati, le spese di accertamento e notificazione.
Nel periodo compreso tra la scadenza dei termini (61° giorno) e l’emissione dell’ingiunzione è possibile regolarizzare la propria posizione presso l’Ufficio Violazioni Amministrative – URP della Polizia Municipale o tramite versamento in c/c postale n. 7419 corrispondendo la sanzione aumentata e, per i verbali notificati, aggiungendo le spese di notificazione e di accertamento indicate sul verbale. Il bollettino di c/c postale deve riportare il numero del verbale, l’anno e la tardività del pagamento.

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