“NO ai maltrattamenti!”-5 mamme a favore della prevenzione.

Quando si dice l’ unione fa la forza è proprio vero!

Da circa 1 settimana è partito un movimento, 5 mamme stanche delle continue  notizie di maltrattamenti avvenuti negli asilo nido e case di riposo, hanno aperto un gruppo su facebook che hanno chiamato “SI ALLE TELECAMERE“.

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In pochissimo sono riuscite a raggiungere le  40.000 iscrizioni, che il tema ‘sicurezza negli asili’ sia molto sentito dai genitori italiani è un dato di fatto, ora hanno voglia di far sentire la loro voce e stanno cercando, in collaborazione con l’ Associazione La Via dei Colori che opera in questo ambito da oltre 5 anni, di sensibilizzare l’ opinione pubblica.

“La collettività deve essere la priorità, non si è mamme pensando solo al bene dei propri figli..” scrivono.

Inizialmente hanno sostenuto la petizione su charge.org aperta da Giuseppe Spedicato, ma, spiegano, il nostro progetto si allarga a molte altre considerazioni, che partono dalla selezione del personale fino alla certezza della pena, ovviamente richiedendo anche l’uso delle telecamere, fruibili solo dalle Forze dell’Ordine ed eventualmente dalle Dirigenze. Quindi un grande SI alla prevenzione a tutto campo.

CERCHIAMO INSIEME DI CONOSCERE PIU’ DA VICINO QUESTE MAMME , CHI SONO, COSA FANNO E PERCHE’ HANNO SCELTO DI UNIRSI E PORTARE AVANTI QUESTA TEMATICA. 

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Io sono Cristina, 41 anni, mamma di Anna e Mattia, psicologa/psicoterapeuta ed educatrice di bambini ‘speciali’ nelle scuole!!!
Quello che mi ha spinto a coinvolgere le altre ragazze in questo progetto è la voglia di cambiamento e di un mondo migliore oer tutti!!!
Le telecamere possono essere un valido supporto ad un enorme lavoro di prevenzione che va fatto a monte, come specificato nel nostro gruppo, nato per dar voce alla gente, ormai stanca di tante ingiustizie!!!
Vogliamo essere ascoltati da chi le cose può iniziare a cambiarle!!! Avanti tutta!!!
Eccomi qua. 
Mi presento sono Giuseppina, ho quasi 32 anni e due splendidi bambini di sette e quattro anni. 
La mia giornata si divide tra lavoro e famiglia.
Gestisco diversi social e ho sempre sostenuto, come adesso, le iniziative di questo magnifico gruppo.
Non mi stancherò mai di dirlo, l’unione fa la forza dando voce a chi indifeso e tutelando i diritti di ognuno di noi.
Tutti abbiamo diritto in una vita migliore e chiudo dicendo “Se credi in qualcosa tutto è possibile”.
Ciao a tutti! Sono Ilaria, ho 31 anni e sono mamma di una bambina di due anni e mezzo.

Ho deciso insieme ad altre 4 mamme di creare un gruppo facebook,
attraverso il quale riunire la voce di tutte quelle persone che vogliono dire basta ai maltrattamenti contro indifesi.
Proponiamo un programma dettagliato delle azioni che possiamo fare per PREVENIRE. 
Migliorare la vivibilità dei luoghi in cui viviamo è un dovere di tutti ed io ci credo! 
RINGRAZIO TANTISSIMO CHI CI SOSTIENE!
Mi chiamo Ilenia ho 43 anni e sono mamma di un bimbo di 3 anni.
Il viaggio con le mie quattro compagne di avventura nasce da uno scambio di commenti fatti su alcuni post riguardanti gli avvenimenti di Pavullo.
Nel giro di un paio di giorni abbiamo messo a punto una strategia e creato appunto il gruppo facebook che ha raggiunto subito livelli di adesione altissimi.
Il nostro principale obbiettivo è ridare alle persone la dignità e il rispetto che meritano tramite un progetto articolato su vari punti che ha lo scopo di prevenire comportamenti violenti.
Ci auguriamo di riuscire nel nostro intento che poi è anche quello di tutti i nostri iscritti.
Grazie
Ciao sono Ottavia, mamma, insegnante e sognatrice. Per i miei 3 figli ma per i figli di tutti, per gli indifesi, per i più deboli e fragili, auspico un mondo sereno e affidabile…ecco perché ho aderito a questo gruppo. 
La mia cara amica Cristina mi ha scritto “male non fare, paura non avere”, ho abbracciato in pieno questo motto e per esso mi batto!!!
La fiducia è fatta di trasparenza e reciproco aiuto. Il nostro gruppo vuole questo: PREVENZIONE,SOSTEGNO, SUPPORTO..affinché quanto accaduto non succeda piú.

CONCLUSIONI:

La questione della sicurezza dei bambini nei nidi non è di facile soluzione infatti il Garante per la Privacy, ha dichiarato più volte illegittime le telecamere installate nel nido.

A questo punto mi chiedo se sarà possibile rivedere la legge sull’uso generalizzato delle telecamere stilando un protocollo di utilizzo e co-finanziando l’installazione controllata delle medesime in tutti gli asili nido italiani.

Sicuramente un utilizzo rigido e controllato, attraverso un “manuale d’uso” per i genitori, educatori e dirigenti scolastici, potrebbe probabilmente rappresentare per la comunità educativa e non solo, un’opportunità di crescita, di responsabilizzazione e di consapevolezza. Non basta solo questo, è ovvio,  e non è mia intenzione generalizzare perchè intorno a me ho molteplici esempi di persone che svolgono il loro lavoro con amore e professionalità.

Ma lo Stato in qualche modo deve attivarsi, non può sempre fare finta di nulla, ci vuole una soluzione e degli interventi mirati che possano promuovere e divulgare valori etici volti a difendere chi non può farlo…

 

 

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