I danni da vaccino, nel 1992, c’erano: scopriamo il perchè

Non esiste una singola mamma informata che, nello spiegarmi cortesemente come stanno davvero le cose per quanto riguarda la sicurezza e l’efficacia dei vaccini, non mi faccia notare che esiste una legge, (la numero 210 del 25 febbraio 1992) che tratta gli indennizzi per i danneggiati da un vaccino. Tipicamente la mamma mi dice “se esiste una legge che regola gli indennizzi per i danni da vaccino i danni da vaccino devono esserci”. Il Professor Roberto Burioni ci spiega il perchè delll’inserimento dei danni da vaccino nella legge del 1992.

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Tralasciamo il rapporto intermittente con le leggi (quella sulle vaccinazioni obbligatorie raramente viene citata); tralasciamo anche il fatto che in quella legge si tratta non solo di vaccini, ma anche di trasfusioni (che hanno ben altra pericolosità) e rimaniamo strettamente in tema.

I danni da vaccino, nel 1992, c’erano. Infatti a quei tempi era in uso un vaccino contro la poliomielite costituito da virus vivo e attenuato. Questo vaccino era estremamente efficace, fornendo una validissima immunità individuale e di gregge, ma aveva un problema. Raramente (un caso su 750.000 vaccinazioni) il virus attenuato replicandosi “retromutava” tornando identico al virus poliomielitico, e causando una poliomielite molto simile a quella causata dal virus “vero”, particolarmente in bambini che avevano una diminuita capacità di produrre anticorpi per un deficit congenito del sistema immunitario.

Dal 1992 al 2002 ci furono in Italia nove casi di paralisi associata alla vaccinazione antipolio e nessun caso di poliomielite; per questo si decise di cambiare il protocollo di vaccinazione, utilizzando il vaccino a virus inattivato (contenuto attualmente nel vaccino esavalente) che è meno efficace nell’indurre un’immunità, ma totalmente sicuro.

Il motivo per cui possiamo utilizzare questo vaccino molto sicuro è perché nel nostro paese, grazie agli alti tassi di vaccinazione, il rischio di circolazione del virus della poliomielite è molto basso. Ma se il tasso di vaccinazione dovesse calare saremmo costretti a tornare ad usare il vaccino più efficace ma meno sicuro (come fanno ancora molti paesi) e il rischio di questa vaccinazione tornerà quello di una volta.

Ricapitolando, se tutti vengono vaccinati possiamo continuare ad utilizzare il vaccino sicuro. Se smettiamo di vaccinare, dovremo usare di nuovo quello meno sicuro. Per cui il modo migliore per evitare danni da vaccino è vaccinare.

Tuttavia, prima di criticare il vecchio vaccino, tenete conto che mentre nel decennio 1992-2002 si sono avuti nove casi di paralisi in Italia, nel solo 1955 se ne sono registrati 8.000 (ottomila). I più sfortunati morivano, quelli a cui andava bene rimanevano paralizzati in maniera irreversibile e molti dovevano passare tutta la loro vita dentro un polmone d’acciaio, vedendo il mondo attraverso specchio che era fissato sopra alla loro testa.


Siccome vogliamo che i bimbi il mondo lo vedano con i loro occhi, è meglio vaccinarli.

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The Challenge of Global Poliomyelitis Eradication. Infect Dis Clin North Am. 2015 Dec;29(4):651-65.

Poliomielite: dati Istituto Superiore della Sanità.”


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