Prepariamoci alla bella stagione: bimbi al sole senza rischi

La bella stagione è  alle porte pertanto, abbiamo pensato ad una serie di articoli per prepararci al meglio ad affrontarla con alcuni piccoli accorgimenti. Molte mamme si interrogano su quali prevenzioni adottare per l’esposizione al sole dei propri piccoli. Farà bene ai bambini? Come deve avvenire l’esposizione? Quali creme solari usare e quale deve essere il fattore protettivo?

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“Se si portano i bambini all’aperto bisogna pensare a proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole (che possono danneggiare la loro pelle molto delicata), utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi e crema solare. Una protezione ancora più efficace la si ottiene lasciando i bambini all’ombra, soprattutto durante le ore 11. 00 – 18.00. I danni causati dai raggi solari sono particolarmente pericolosi per i lattanti e i bambini piccoli.”

Ministero della Salute

1) Il sole rappresenta un amico dei bambini: aiuta la calcificazione delle ossa, nella regolazione del sonno e fa bene all’umore. Alcuni studi affermano sia utile per la cura della dermatite atopica e altre malattie della pelle.

L’antica intuizione che i raggi solari fossero positivi soprattutto per i bambini è stata ampiamente confermata. Il sole attiva la vitamina D presente sulla pelle: per i lattanti sono sufficienti l’esposizione del volto e delle mani per 2 ore alla settimana.

2) L’esposizione diretta al sole per i bambini deve essere limitata e bisogna preferire le ore meno calde, da evitare fino a un anno di età 

Ma l’esposizione al sole durante le vacanze estive, può essere nociva e deve quindi seguire alcune regole tra cui evitare o limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, cioè fra le 11.00 e le 16.00, quando i raggi del sole colpiscono la terra perpendicolarmente e risultano più intensi.

bimbi e sole cappello

La prima protezione dal rischio di scottature, anche se non sufficiente, è rappresentata dalla magliettina di cotone preferibile chiara, dall’ombrellone (ma arrivano comunque raggi riflessi dalla superficie del mare e dalla sabbia), dal cappellino. Attenzione anche se la giornata è nuvolosa, perché le nuvole non bastano a frenare i raggi del loro potere ustionante.

3) L’esposizione diretta al sole deve essere un processo graduale, da evitare nei fototipi 1 e 2, con pelle molto chiara e capelli rossi o biondi

Meglio esporsi al sole con cautela, si consiglia di iniziare con 5- 10 minuti per poi aumentare di 5-10 minuti ogni giorno. L’abbronzatura pian pianino si forma sulla pelle a sua volta diventa una protezione durante le successive esposizioni (ad esclusione dei fototipi 1 e 2, cioè non ha i capelli rossi, le lentiggini e la pelle lattea, oppure i capelli biondi e la pelle bianchissima). La pelle delle persone di carnagione chiara e capelli biondi o rossi ha minor capacità di protezione e si brucia più facilmente; pertanto deve essere protetta con maggiore attenzione.

Consigliamo questo utile link dove CALCOLARE il vostro FOTOTIPO

4) Le creme consigliate dai pediatri per i bambini sono le ‘riflettenti solari’

Le creme solari “riflettenti solari” agiscono respingendo i raggi, piuttosto che assorbendoli, perché che contengono ossidi di minerali e filtri organici e non filtri chimici. Spalmare la crema almeno 20 minuti prima dell’esposizione su tutta la pelle in modo omogeneo, con particolare attenzione al naso, agli zigomi, alle labbra, alle orecchie, al contorno degli occhi, al collo, al dorso di mani e piedi.

Ricordatevi di riapplicare il prodotto solare dopo ogni bagno, anche se resistente all’acqua e di rinnovarne l’applicazione, in generale, ogni due ore;

Il pediatra Ciccio Marinelli sull’esposizone al sole ci illumina su alcune novità che riguardano l’utilizzazione delle creme solari :

“Escludendo alcuni particolari soggetti (fototipo uno, bambini con nei giganti o con evidente familiarità per tumori maligni alla pelle) TUTTI gi altri NON DEVONO METTERE sempre e solo le protezioni massime (cioè la 50) MA

1-Nella prima mezz’ora di sole se si tratta delle prime ore della mattina o il tardo pomeriggio NESSUNA PROTEZIONE;

2-Dopo i primi giorni quando la pelle comincia a diventare più scura utilizzare protezioni medie o NULLA se il bambino viene esposto al sole nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio;

3-Una certa dose di raggi ultravioletti è addirittura necessaria per la nostra salute tanto che una notissima rivista scientifica USA ha pubblicato un articolo che comincia così “Avoiding Sun as Dangerous as Smoking(evitare del tutto il sole è pericoloso quanto il fumare!!!)

IMPORTANTE: i benefici del sole si ottengono anche all’ombra: quello che conta, infatti, è la possibilità di stare all’aperto, perché basta la luce riflessa per sollecitare e incalzare la produzione di vitamina D e anche ad abbronzare. 

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