Note pratiche sull’uso razionale degli antibiotici

I ricercatori ricordano da tempo di utilizzare con raziocinio gli antibiotici, ma il loro richiamo resta troppo spesso incompreso: gli antibiotici vengono prescritti più spesso di quanto sia necessario, soprattutto in Italia e nei bambini. E invece la regola dovrebbe essere quella di somministrarli solo se viene accertata la natura batterica di un’infezione. Quali sono i rischi di un eccesso? Effetti indesiderati ma anche, nel tempo, lo sviluppo di resistenze batteriche cioè che a lungo andare si selezionano ceppi di batteri contro i quali non si riesce più a trovare terapie efficaci.

Uso antibiotici.jpg

Vediamo assieme al Dott. Marinelli pediatra e Dott. Zona Spec. Malattie Infettive, alcuni punti fondamentali per orientarsi.

Quando USARE un antibiotico

1. Solo su indicazione e prescrizione di un medico ed esattamente nelle dosi e nei tempi da lui indicati (mai ridurre, interrompere o modificare uno schema posologico), possibilmente dopo una visita accurata;

2. Per malattie di accertata o molto probabile origine batterica che spesso soprattutto nei bambini, sembrerebbe strano, si concentrano più nei mesi caldi (piodermiti , tonsilliti purulente) che in quelli freddi in cui prevalgono le malattie virali (influenza, ILI cioè sindromi parainfluenzali);

Va abolito quindi il fai da te: gli antibiotici sono diversi gli uni dagli altri e ciascuno è indicato per specifici ceppi batterici. E’ il medico a decidere se e quando è effettivamente necessario un antibiotico: talvolta è utile attendere qualche giorno dalla comparsa dei sintomi per meglio comprendere il trattamento da intraprendere.

Quando NON usare un antibiotico

1. Deve essere assunto unicamente dietro prescrizione medica: non si può decidere di dare al bambino l’antibiotico solo perché lo si ha già in casa, così come non si può chiedere al pediatra di prescriverlo al telefono senza aver visitato il bambino;

2. Per la febbre! La febbre è un sintomo, non una malattia. Va eventualmente trattata con l’antipiretico, non con l’antibiotico;

3. Per la tosse!! La tosse è un sintomo, molto spesso NON è batterica ma virale, allergica ecc;

4. Per la diarrea! Con il miglioramento delle condizioni igieniche e dell’alimentazione le enteriti batteriche sono ormai rarissime;

5. Per il “cattivo odore” della pipì. Per fare diagnosi di infezione delle vie urinarie nei bambini, soprattutto sotto i 2 anni, servono diversi dati clinici e strumentali (che devono essere correttamente acquisiti);

6. Per un tampone faringo-tonsillare positivo. Dobbiamo curare i bambini, non i tamponi. Il singolo dato del tampone positivo non è sufficiente per determinare se è presente un’infezione. Il tampone deve essere richiesto dal medico quando c’è un sospetto clinico fondato di infezione batterica in atto.

L’errore più comune, in cui incorrono quasi tutte le mamme italiane, è dare l’antibiotico al bambino colpito da influenza (lo fa il 29% della popolazione) o raffreddore (14%), patologie virali contro le quali come noto l’antibiotico non può nulla.

Alcuni falsi miti sugli antibiotici

1. Gli antibiotici abbassano le difese immunitarie: Una terapia antibiotica non toglie energie al sistema immunitario, anche se a volte dato troppo precocemente non gli permette di ben sviluppare gli anticorpi contro un dato germe.

2. Bisogna sempre assumere i fermenti : Non è sempre e comunque necessario associare ad una terapia antibiotica un ciclo di fermenti lattici, tenendo conto che non tutti sono “compatibili” con gli antibiotici. Questo va deciso di volta in volta dal vostro medico

3. Gli antibiotici in muscolo sono più potenti: Non esistono antibiotici più potenti e meno potenti: esistono antibiotici efficaci o non efficaci su quel determinato germe per quella determinata infezione. L’antibiotico iniettabile di regola va prescritto se è impossibile (es.vomito incoercibile) assumere l’antibiotico per bocca. Una “semplice penicillina o un suo ottimo derivato (la amoxicillina) per bocca può essere sufficiente anche per infezioni gravi, come le polmoniti.

4. Meglio meno ma per più giorni: No, no, no! No! Ridurre le posologie e allungare il periodo di trattamento è il modo migliore per indurre resistenze!

Campagna informativa della Regione Emilia-Romagna per favorire un uso corretto e appropriato degli antibiotici.

Quindi utilizzate gli antibiotici (e tutti i farmaci) con parsimonia e solo su indicazione del vostro medico o del vostro pediatra.


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