“Quando ho giocato con i bimbi sono riuscita a dimenticarmi dove mi trovavo”

“Vergogna Europa! L’ho sempre detto e continuerò a ripeterlo. Ieri sono rientrata da Idomeni, dove ho visto centinaia di bambini costretti a vivere in tende, privati di tutto ciò che necessita un bambino, una casa, dei vestiti, cure mediche se necessitano, giocattoli per i più piccoli, istruzione, privati della loro spensieratezza, privati della loro infanzia.” – cogliamo e pubblichiamo l’appello di Giuffrida Manuela appena rientrata da una missione a Idomeni. Lì, al confine con la Macedonia, centinaia di profughi provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dall’Iraq e in generale dal Medio Oriente vengono ammassati, trattenuti e bloccati dopo viaggi al limite della sopportazione umana. Nello specifico l’associazione Time4Life si occupa di bambini che vivono in condizione di povertà sociale ed economica. La fondazione nasce da una persona in particolare, Elisa Fangareggi, e dalla sua idea di portare aiuti in modo concreto, veloce ed umano..

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Sentirsi da schifo quando un uomo si avvicina per chiederti una torcia, quattro bimbi vivono in un edificio poco lontano dal campo, e la notte è buia, i bambini hanno paura del buio….maledirsi perché hai lasciato la torcia a casa...perché non l’ho portata con me?
Avere riempito il trolley di giocattoli e caramelle, e l’enorme delusione quando ti trovi circondata da piccole creature che tendendo le loro manine gridando “my friend,my friend” quando non riesci ad accontentarli tutti...e per l’ennesima volta ingoi le lacrime perché avresti voluto accontentarli tutti, e non potrai vedere in tutti quella luce che solo i bambini hanno quando sono contenti di avere avuto ciò che desiderano.

Cercare di mantenere la calma mentre vorresti urlare la tua rabbia, nel momento della distribuzione del pasto, due ordinate file, una composta dagli uomini, l’altra da donne e bambini, anche scriccioli di poco più di un anno fanno la fila, il pasto consiste in pane patata uovo e tonno (quel tonno che abbiamo portato dall’Italia) poi il tonno è finito e il pasto è diventato pane, patata e uovo…poi l’uovo è finito e il pasto è il pane e patata...anche le patate finiscono e rimane il pane..alzi lo sguardo la fila è ancora lunga, e pensi: “oh mio Dio c’è ancora tanta gente”;

Arrivano contenitori di pasta….pasta fredda che solo a guardarla immagini il sapore….e mi è tornato in mente il ricordo della distribuzione del pasto del centro di accoglienza di Milano in via Aldini…pasta al sugo, purè e pollo al forno….un signor pasto in confronto…..ed anche in questo momento mi sono sentita molto triste, mi sono immedesimata in loro.

Finita la distribuzione mi sono allontanata ed ho pianto, non riuscivo più a trattenermi non si può trattare così l’essere umano. L’unico momento in cui mi sono dimenticata dove mi trovavo è stato quando ho giocato con i bimbi, ho disegnato per terra con il gesso la campana, quel fantastico gioco che facevo da bambina, mi piace pensare che ho regalato loro qualche attimo di spensieratezza..fino a quando non è arrivato un piccolo terremoto che ha rubato la pietra necessaria per continuare a giocare: mi guardava ,rideva, voleva che lo inseguissi, l’ho fatto e rifatto, sento ancora la sua risata. Il giorno successivo, dovevamo distribuire i biscotti,”le gocciole”, cercavamo le tende con presenza di bimbi,cosa non difficile, visto che occhio e croce sembrano esserci più bambini che adulti.

Siamo entrati in una tenda e c’ era un piccolo pargolo di soli 6 giorni, la sua mamma me l ho ha messo tra le braccia ed ho pensato: “piccolo tesoro, cosa ne sarà di te.?”

Dopo aver lasciato i biscotti e salutato augurando “Buona Fortuna” siamo andati via, le lacrime scendevano contro la mia volontà,ho pianto, singhiozzavo, come è possibile non trovare una soluzione a tutto questo? Nicola si è accorto che ero giù..“è la tua prima missione?” “si” risposi, “non preoccuparti sarà sempre cosi” ha allungato il suo braccio per confortarmi, e mi ha dato un bacio fraterno sulla fronte.

Credo di non avergli detto neanche un grazie, lo faccio adesso GRAZIE NICOLA. Adesso come tutti voi, mi trovo nella mia calda casa, mentre migliaia di bambini dormono in fredde tende al buio……VAFFANCULO EUROPA.”

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RIFLETTERE…SOPRATTUTTO QUANDO CI LAMENTIAMO DI COSE FUTILI. Tutti i riferimenti per sostenere l’associazione qui: SITO WEB TIME4LIFE PAGINA TIME4LIFE


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