Razzismo nei bambini:quando è colpa dei genitori

E’ estate, tempo di mare e in spiaggia ci sono anche i venditori ambulanti che girano passando di ombrellone in ombrellone per cercare di vendere le loro mercanzie. Purtroppo, a volte, si assiste a scene di maleducazione fuori dall’ordinario come nel caso di questa mamma che scrive:“Va bene che i tempi non sono buoni e ogni tanto si diventa meno tolleranti, ma sentire in spiaggia un bambino di 7 o 8 anni rivolgersi ad un venditore con epiteti del calibro di “marocchino merda” ed altre affermazioni (mi vergogno persino a riportarle) non si può sentire! E il padre che se la sghignazzava tutto orgoglioso…Ma dove siamo arrivati? Sono inorridita. Credo che ognuno sia libero di pensarla come vuole, ma ai bambini va insegnato prima di tutto il rispetto per le persone.
Fosse stato mio figlio mi sarei sotterrata.”

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E’ importante in primis educare in famiglia al rispetto verso tutti.

Rimandare il momento in cui si discute di un atteggiamento non educato verso gli altri non è mai una buona strategia, sorridere e sostenere il bambino è inammissibile.

Non si può neanche sminuire il problema giudicandolo solo delle “cose da bambini” perché si rischia di creare un clima che lo autorizza a non premurarsi dell’effetto che le sue parole, i suoi toni possono avere sugli altri. Non tutti i modi di agire errati dei bambini scompaiono con il tempo se non adeguatamente indirizzati.

In una società come quella che viviamo, sempre più globalizzata i bambini fin da piccoli sono portati ad incontrare nella loro quotidianità persone diverse da loro per il colore della pelle, per il diverso costume, usanze, per la lingua o per il loro credo religioso.

Avere una mentalità razzista, oltre ad essere scorretto ed impensabile, è poco conforme alla società moderna. Quello che mi preme ricordare è che I BAMBINI SONO LO SPECCHIO DELLE PERSONE CON CUI CRESCONO, quindi sta a noi dare l’ESEMPIO e dargli una mentalità elastica e versatile.

I bambini spontaneamente non si rendono conto della gravità del loro atteggiamento, devono pertanto essere educati ad una maggiore comprensione della diversità. Perché la diversità e reciproca.

Bisogna, attraverso  delle storie, dei libri, viaggiando, far capire al bambino che la bellezza del mondo è nella diversità, che la multiculturalità è solo un opportunità di confronto, crescita e allargamento della propria individualità.

Dargli la possibilità di capire e di confrontarsi da subito con altre culture significa formare un nuovo uomo del domani capace di essere aperto e non legato ai vecchi stereotipi che hanno creato solo grandi disastri. Il passato sia da insegnamento.

Tutti d’accordo, allora, per crescere bene e vivere, nel mondo, insieme agli altri nel rispetto reciproco c’è bisogno di EDUCAZIONE e una FORMA MENTIS aperta.

Alcune risposte delle mamme:

Simonetta M.: Risultati dell’intolleranza che dilaga da qualche tempo……siamo riusciti ad instillare odio persino nei bambini. Che poi saranno gli uomini di domani. Bella roba……

Maria Vincenza: Sottoscrivo pienamente.Io credo, conoscendomi, che non sarebbe stato neanche tanto strano se mi fossi alzata e fossi andata prima dal ragazzo straniero a scusarmi per gli altri e poi dal bimbo e dal genitore. Perché io a mia figlia voglio insegnare non solo il rispetto, ma anche, dove possibile e senza farsi ammazzare, che non bisogna lasciare gli altri da soli…

Adriana D.Ci sono una marea di adulti che dicono queste cose. Di cosa vi stupite? Che lo dice un bimbo? Sarà figlio di suo padre. Il mondo e’ di tutti. Ma dove e’ finito il concetto che siamo tutti uguali?
Valentina M.: Concordo in pieno e la cosa peggiore sai qual é? Pensare che un bambino mai si sognerebbe di essere razzista se non avesse dei genitori incivili….
Angela V.: I bambini sono come spugne, assorbono tutto cio’ che li circonda e tendono ad imitare cio’ che vedono, sentono e vivono. In questo caso le sberle andavano date al padre, che sorrideva compiaciuto e che non ha mai insegnato il rispetto per gli altri e probabilmente in casa loro e’ una prassi comportarsi cosi. Le persone, qualsiasi sia il colore, religione, estrazione sociale hanno diritto al rispetto. 

4 thoughts on “Razzismo nei bambini:quando è colpa dei genitori

      1. Lo trovi facilmente su ebay. Anch’io ti ringrazio per l’educazione che dimostri nel rispondermi sempre quando ti scrivo: leggo e commento i tuoi post dall’anno scorso, e in tutto questo tempo tu non hai mai ignorato un mio intervento. Buona Domenica! 🙂

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