Scorci di vita di una neo mammabis

Stamattina apro gli occhi prima che suoni la sveglia. In realtà sarebbe più corretto dire che gli occhi non li ho mai chiusi, fra i risvegli del “grande” e le poppate del piccolo. La tolgo subito per scongiurare il pericolo che suonando svegli uno dei due.mamma Stefania

Il tempo per realizzare quanto mi senta come una a cui sia passato sopra un treno, poi mi metto in posizione semi eretta e raggiungo rovinosamente la sala riuscendo anche a non cadere per le scale. Primo motivo di gioia.

Il mio secondo motivo di gioia è che oggi ho un’ecografia di controllo per verificare lo stato del meraviglioso calcoletto che anche questa seconda gravidanza mi ha generosamente regalato, e questo significa che…avrò circa un’oretta di libertà, un’ora d’aria, lontana da urli, strepiti, schiamazzi e continue corse a soddisfare le esigenze dell’uno e dell’altro. Evviva evviva!!

Sull’onda di questa entusiasmante eccitazione trangugio un Buondì, mi infilo le prime cose che mi vengono in mano, faccio un piccolo riepilogo delle cose più importanti alla ragazza che si occuperà di loro mentre non ci sono per assicurarmi che sopravvivano ed entro in macchina. La pace più assoluta.

Guido per i 20 km più rilassanti (e brevi…sigh) della mia vita. quando in tangenziale tocco il limite dei 110 cantando i Muse a tutto volume mi sento quasi un’eroina di Fast and Furious. Avverto un brivido corrermi lungo la schiena.

Arrivo all’ambulatorio con ben 13 minuti di anticipo, il che significa 13 minuti di solitudine, di “adultitudine”, di pace dei sensi. anche se non avverto particolari esigenze, non posso assolutamente rinunciare all’irripetibile opportunità di fare una pipì da sola, senza il piccolo che piange in sottofondo per il latte o il grande che mi segue nel bagno, apre il bidet e allaga tutto.

Così vado, e quando mi ricapita, cavolo. Esco. 11 minuti. Riesco a leggere un paio di articoli e a mettere qualche like. L’ecografista esce e mi chiama, è arrivato il mio turno, l’ora d’aria sta per volgere al termine. Guardo lui e poi me stessa. Lui ostenta un’abbronzatura da fare invidia a Carlo Conti, io invece sembro la Fracci impanata in un kg di farina 00. Già lo odio. In un italiano stentato e sputacchiandomi in faccia circa un litro di saliva mi da la fantastica notizia: il maledetto calcolo è ancora lì, esattamente come un paio di mesi fa. Che meraviglia. Saluti e baci e via di nuovo a casa.

Lungo il tragitto riprovo a fare l’eroina di F&F ma la musica questa volta non mi supporta granché, e a dire il vero mi sento più simile a Fantozzi che si porta dietro la sua nuvoletta che una strafiga in decappottabile.
Ho ormai fatto rientro nel ridente paesino che mi ospita quando avverto un richiamo irrefrenabile. Quasi primordiale. Non riesco a dire di no. L’insegna del Conad alla mia destra ha, agli occhi miei, lo stesso fascino della famosa nocciolina per Scrat nell’Era Glaciale. Posso guadagnare altri 15 minuti di libertà. Mi fiondo al Conad con gli occhi a forma di carrello della spesa, faccio compere e mi dirigo alla cassa: toh, che spettacolo, c’é la fila!!

Mi metto in coda con un sorriso smagliante, sperando che a nessuno mai venga in mente di aprire l’altra cassa e di non beccare proprio oggi per la prima volta nella mia vita il pensionato zelante che, vedendo le mie poche cose, mi chieda se voglio passare. NO NON VOGLIO PASSARE!! Pago, metto via. E questa volta si, mi dirigo verso casa.

Apro la porta e vengo subito raggiunta da una ciabatta lanciata a circa 50 km/h dalla peste più grande. Buongiorno anche a te Cristian. Il piccolo é sveglio e piagnucola, il grande, come tutte le volte che torno a casa con le borse della spesa, si fionda alla sedia per poi salire sul tavolo e stappare e rovesciare in terra tutto quello che ho comprato. Lo prendo e lo metto giù.

Urla, pianti e testate contro il pavimento. È finita l’ora d’aria. Si ricomincia…

Ringraziamo mamma Stefania Russo per aver condiviso con noi la sua giornata “spericolata”!

IN QUANTE VI RICONOSCETE? 


Vi ricordo che TSMMama è sempre a vostra disposizione per pubblicare i vostri racconti, riflessioni e le vostre esperienze da mamma!

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