Inserimento al Nido e Materna: Accoglienza, Distacco e Ricongiungimento!

L’inserimento nella scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante verso l’autonomia e la socializzazione per il bambino. Inoltre rappresenta spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia. È assolutamente normale che il bimbo manifesti una certa resistenza verso una situazione che non conosceEcco alcuni consigli della Dott.ssa Rossella Benedicenti Psicologa-sessuologa, per poter vivere serenamente questa nuova esperienza.

“Molto spesso nel mese di settembre vengo contattata da mamme e papà un po’ preoccupati e frastornati all’ idea dell’inserimento al nido o presso la scuola dell’infanzia del proprio bambino e sono davvero tante le domande che affollano la loro mente: Affrontare positivamente l’inserimento al nido ed alla scuola dell’infanzia non è solo possibile? Avrò abbastanza tempo per stare con Lui? Mi vorrà bene come prima? Si sentirà abbandonato? Capiranno di cosa ha bisogno? e se piange cosa devo fare? E tutto questo per una semplice ragione: questa è una nuova esperienza non solo per i piccoli di casa, ma anche per gli adulti! 

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Il tutto ovviamente è quasi sempre accompagnato da un turbinio di emozioni a volte contrastati come curiosità, paura, gioia e senso di colpa, quest’ultima soprattutto se l’ingresso, in particolare all’asilo nido, rappresenta una scelta forzata da esigenze organizzative familiari e lavorative.

Ora, come mi piace sempre ricordare, le generalizzazioni possono essere rischiose e rappresentare delle trappole, perché non ci sono “consigli universali”: come i bambini (ed i genitori!) reagiscono a questo importante cambiamento è una variabile che dipende da molti fattori, sia individuali, sia familiari che contestuali (legati cioè anche all’asilo o materna scelti), tuttavia possiamo cercare di tenere in mente una serie di aspetti che possono favorire un’esperienza non solo positiva, ma anche soddisfacente e gratificante.

Prepariamoci a questa nuova ed interessante avventura

A volte si pensa che dire le cose all’ultimo minuti sia più protettivo ed esponga meno a reazioni negative al distacco, niente di più falso! Questo dell’inserimento rappresenta la prima vera ed importante separazione del bambino (e del genitore..) dalle figure di accudimento e riferimento e questo grosso cambiamento necessita di tempo.

Un suggerimento potrebbe essere ad esempio quello raccontare al bambino le novità che aspettano, incuriositelo: asilo non è solo assenza di mamma e papà ma anche gioco, scoperte, divertimento e nuovi amichetti. Anche se molto piccolo recatevi presso il nido o la scuola dell’infanzia, rendere il tragitto e l’ambiente familiare a voi ed a lui: tutto questo ben predispone alla nuova esperienza.

Gradualità

Se il tempo è importante già prima che l’inserimento inizi, lo diventa ancora di più mentre lo si vive: una reazione negativa iniziale del bambino è assolutamente normale ma non è necessariamente indice che qualcosa non va! Rispettate reciprocamente i tempi di adattamento al nuovo ambiente e le nuove routine senza forzature, possono volerci fino a 4 settimane per un inserimento di successo! Ricordatevi cari genitori, che la vostra tranquillità sarà anche quella dei vostri bambini e costruire un clima di fiducia con le educatrici è fondamentale.

Saluto e Rassicurazione

Prendetevi il tempo di salutare il vostro bambino, dileguarsi mentre è distratto è tremendamente destabilizzante. Se è vero che non si può restare all’asilo per tutta la mattina, soprattutto a conclusione dell’inserimento, è anche necessario però rassicurare il proprio figlio sul fatto che lo si ama e che si tornerà sempre da lui. Ripeteteglielo sempre, anche più volte se necessario. Possono aiutare anche piccoli rituali segreti tra voi ed i vostri bambini per far sentire loro che c’è una continuità che non si spezza: es. un bacio volante nella tasca pronto per essere preso dal bimbo ogni volta che sente la mancanza di mamma o papà, oppure. Se il bimbo lo desidera non negategli di portare con sé il suo giocattolo-oggetto preferito, detto anche oggetto transizionale, perché lo aiuterà a sentirsi a suo agio di fronte alle tante novità. Una volta tornati a riprenderlo non risparmiatevi in coccole, perché il ritrovarsi ha bisogno di un suo spazio tanto quanto il separarsi!

Accettare le emozioni che si vivono, esprimendo soprattutto quelle positive

Molto spesso alla domanda “Sarà difficile?” dopo un sospiro sento di poter con serenità dire che il primo impatto può essere molto faticoso per il genitore che si ritrova a dover gestire preoccupazioni e paure ma con la responsabilità di trasmettere sicurezza e pensieri positivi al figlio. È inutile fare finta che non sia così.. non per tutti, ma per molti mamme e papà è davvero doloroso separarsi dai propri figli. Così anche in queste circostanze suggerisco non solo di prendere contatto con queste emozioni, ma anche di verbalizzare e condividerle con altri genitori, con il proprio partner e con le educatrici stesse. E quando è ora di salutare fatelo con cura ma con un bel sorriso, e quando tornate a prenderli stringeteli forte e lasciate spazio alla gioia del ritrovarsi. I bambini poi sono straordinari e molto più competenti di quanto pensiamo nell’adattarsi ai cambiamenti e potrà sorprenderci, ma molto spesso arrivano anche a piangere sì.. ma perché dall’asilo o dalla scuola dell’infanzia non vogliono proprio andarsene!!

Accogliere dunque il cambiamento e le nuove routine costruendo un ponte con ciò che è la vita familiare anche al di fuori del nido o della scuola per l’infanzia, so-stare nel distacco consentendo a voi e vostro figlio di imparare a conoscere e poi godere dell’interazione con altre figure e nuove situazioni ed infine ricongiungersi, riconoscersi e ritrovarsi arricchiti ma sempre con la stessa voglia di condividere e stare insieme.. ed ecco che le paure lasciano il posto ad una danza armoniosa di distacchi e riavvicinamenti.

In bocca al lupo a tutti voi!”


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