Adolescenti e Sessualità, istruzioni per l’uso!

Quando i figli si avvicinano alla pubertà molto spesso i genitori iniziano a domandarsi con quale tipo di adolescente si troveranno ad avere a che fare: sarà prudente? Avrà la testa sulle spalle? Seguirà i buoni consigli e le regole di casa? Le continue e sempre più pressanti richieste di riconoscimento da parte dei ragazzi delle nuove autonomie, rappresentano un passaggio delicato che spesso chiede a genitori e figli uno sforzo congiunto per ritrovare un equilibrio.- Uno dei passaggi più complessi che avranno i nostri figli riguarda la scoperta della sessualità, non sempre vissuta serenamente. Dialogare con i genitori sull’amore e sul sesso non è facile, soprattutto con domande/risposte mirate sui temi che riguardano il corpo e la riproduzione. La Dott.ssa Rossella Benedicenti Psicologa e Sessuologa cercherà di fornirci alcuni consigli per affrontare al meglio quel momento.

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Dipinto su tela di Antonio Pirozzi – Anno realizzazione: 2015 – Raffigura il delicatissimo momento di passaggio dall’età infantile a quella adulta ed i sentimenti di cambiamento e paura che questa rappresenta.

Di frequente la tematica dell’affettività e della sessualità rappresenta uno degli scogli più grandi: dobbiamo parlarne? Come? Cosa gli serve sapere? E se non me la sento che posso fare? Sono alcuni tra i più spontanei interrogativi delle mamme e dei papà.

Innanzitutto normalizziamo questa sensazione: è naturale essere preoccupati anche di questo aspetto, perché molto spesso ci costringe a fare i conti con il fatto che il nostro bimbo\a sta crescendo e presto sarà un adulto. A volte affrontare questa tematica è molto difficile, fa sentire imbarazzati ed impreparati e di frequente questo è dovuto al fatto che non siamo abituati a parlare “di queste cose”.

Questo è già un buon punto di partenza e condivisione: io e te insieme possiamo costruire una relazione dove trova spazio un tema così coinvolgente e pregnante nella vita di ciascuno. In genere una delle più grandi preoccupazioni è legata al dubbio per cui se parlo di sessualità allora è come invitare il proprio figlio\a a vivere avventure sfrenate e dare un’implicita approvazione.

In realtà parlare con gli adolescenti di affettività e sessualità ha una grande utilità:

1) Permette ai propri figli di ricevere informazioni utili e corrette proteggendoli dal rischio del “fai da te” legato all’uso di internet e del “passaparola” tra amici dove aleggiano molti falsi miti;

2) Permette a genitori e figli di accrescere la fiducia l’uno nell’altro e da la sensazione ai figli di avere nell’adulto un buon punto di riferimento;

3) Accrescere il senso critico e l’autostima negli adolescenti La maggior parte dei genitori ha tutte le buone intenzioni di preparare i propri figli a vivere consapevolmente e serenamente le proprie esperienze affettivo-sessuali, ma nella moltitudine delle possibili informazioni e nell’imbarazzo del momento non sanno da dove partire.

L’adulto può essere un facilitatore ed aiutare l’adolescente a comprendere:

1) Come funziona il loro corpo;

2) Come proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e dalle gravidanze indesiderate;

3) L’importanza delle emozioni e degli aspetti relazionali, dove la sessualità non è solo corporeità ma anche incontro con l’altro;

4) Quali sono i Possibili Rischi connessi alla sessualità (es. uso improprio di internet, abusi) ed all’Affettività (esperienze che attivano emozioni, paure, delusioni);

5) Chi sono gli esperti a cui posso chiedere aiuto.

La cosa più importante che un genitore possa fare è investire sul dialogo, far capire al proprio figlio\a che di questo si può parlare e ragionare insieme, essere quindi presenti. Indubbiamente questo richiede all’adulto di fare i conti con le proprie idee circa la sessualità ed i rapporti di coppia, ma soprattutto di prepararsi emotivamente al fatto che di fronte non si ha la propria fotocopia o un proprio prolungamento, ma una persona in tutta la sua unicità che quindi potrà avere una visione diversa, che può per certi versi “sfidare” la propria personale visione.

Sicuramente cercare di tenersi informati sulle tematiche, parlarne con professionisti e con altri genitori rappresentano un buon modo per uscire dal possibile impasse. Non abbiate paura di un iniziale rifiuto da parte dei vostri figli, frasi come “so già tutto” o “non voglio parlarne” non sono così infrequenti, lasciate loro il tempo di abituarsi all’idea e se lo riterrete opportuno offritegli la possibilità di affrontare questo tema con qualcuno di competente.

rossella.benedicenti@gmail.com


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