“Forza e coraggio sempre!” il racconto di mamma Giorgia

Una mamma ama suo figlio sin da quando si rende conto di aspettarlo dentro di sé.  Inevitabilmente su quel bambino si proietteranno tutte le nostre aspettative, i nostri desideri, diventerà il principe/principessina della nostra casa, tutti i pensieri e il nostro amore sarà stracolmo di gioia. E se qualcosa non andasse secondo i piani? Se nostro figlio subito dopo la nascita non stesse bene? Ci avete mai pensato? Mamma Giorgia ha voluto condividere con TSMMama la sua esperienza affinché tutte le mamme che hanno passato o che stano passando dei momenti difficili possano sentirsi rincuorate, meno sole, più positive. E aggiungerei che si tratta anche di una testimonianza di buona sanità e professionalità perché dietro ci sono persone che con tanta premura e cura hanno aiutato questo splendido bambino a stare meglio..

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Ecco la storia di mio figlio nato l’ 8/7/2016 di 37sett. Taglio cesareo d’urgenza per rottura delle acque, coincidenza anche il mio primo bimbo era nato con taglio cesareo 3 anni prima!

Arriva la mattina della nascita, corro in ospedale e d’urgenza vengo sottoposta ad un cesareo. Quando nacque fece giusto un lamento, niente di più. Fu subito portato sotto osservazione nell’incubatrice perché risultava la glicemia bassa. Lo rivedo il giorno dopo, era molto pallido e debole però i dottori sostenevano che era normale dato dal fatto che essendo nato molto piccolo non riusciva a nutrirsi come avrebbe dovuto..

Dopo due giorni torniamo a casa con il suo calo quasi di 300gr. Passano 15 giorno e decido di portarlo da un dottore privato per vedere se la crescita era regolare. Lui mi riferisce durante una visita che il bimbo è sano e di stare tranquilla. Ma dentro di me avevo una sensazione strana, il cosidetto “sesto senso” stentavo a credere che tutto andava bene.

Passano altri 15 giorni e arriviamo all’8 agosto giusto un mese dalla nascita. La mattina verso le dieci lui mangia i suoi 60gr di latte e “tranquillo” si era addormentato’. Passarono le tre ore ma lui non si svegliava così lo lasciai dormire ma quando passò un altra ora andai a controllare. Quando lo presi in braccio era bollente come il fuoco era collassato una scena così inverosimile che nemmeno io ci credevo…Così corremmo subito in ospedale dove gli fecero subito tutte le analisi. Successivamente lo trasferirono in TIN.

Quelle 3 ore in attesa furono delle ore lunghissime, infinite poi finalmente mi chiamarono e mi dissero che avevano fatto tutti gli esami e che dovevamo aspettare i risultati, nel frattempo non potevo stargli vicino per più di un’ora al giorno. Così trascorse la notte e il solo pensiero che lui stava da solo senza me mi lacerava il cuore!

La mattina successiva mi chiamarono e mi dissero che sospettavano meningite, mi crollò subito all’istante il mondo addosso, non potevo crederci che proprio il mio bambino poteva aver contratto la meningite…per avere la certezza dovevano aspettare solo alcuni risultati degli esami di emocoltura. Dopo due giorni mio figlio era ancora li, mi sentivo impotente…la morte nel cuore….poi finalmente fui chiamata per parlare con la dottoressa, mi rassicurò dicendo che nonostante tutto il mio piccolo era forte e che stava reagendo bene alle cure.

Passò una settimana e finalmente arrivarono i risultati che non si trattava di meningite ma di un forte virus che stava iniziando a far infiammare le meningi, presa molto in tempo. Dopo alcuni giorni scoprirono anche che mio figlio è anemico e che per colpa dell’ antibiotico l’emoglobina era scesa a valori minimi, così fu sottoposto ad una trasfusione.

Dopo poco si riprese, riusciva a mangiare tutto, a tenere gli occhi aperti con facilità. Passano due giorni e mi danno la notizia che posso anche portarlo a casa…mi riferiscono che il mio bimbo è stato forte anzi fortissimo e mi confidano che credevano che nelle condizioni in cui era arrivato non sarebbe nemmeno riuscito a superare la prima notte.

Ora ha tre mesi, continuiamo di routine a fare le analisi ogni 20 giorni. Da giovane mamma (23anni) posso dire che mi figlio è rinato di nuovo da lo hanno curato in ospedale. Adesso è un bimbo vivace e allegro…così piccolo ma ha la forza di un uragano!!

Ho deciso di raccontarvi la storia di mio figlio per darvi anche solo un po’ di speranza per tutti quei piccoli figli che ogni giorno combattono per la proprio vita, sono figli di tutti e sono figli di Dio, spero di avervi dato un po’ di coraggio per un futuro migliore per tutti!

Amate con tutto il cuore i vostri figli anche se sono capricciosi o se sbagliano, non date mai tutto per scontato ve lo dico perché ho avuto la paura di poterlo perdere e non c’è mai stata cosa peggiore per me. Ogni giorno abbraccio i miei figli e ripeto loro quanto li amo e siamo fortunati, non potrei mai più immaginare una vita senza di loro.”


Volete condividere una vostra esperienza/racconto di mamma? Scrivici a miriamsocialmom@gmail.com!

2 thoughts on ““Forza e coraggio sempre!” il racconto di mamma Giorgia

  1. Capisco cosa significa avere un figlio che non sta bene, sentirsi impotenti di fronte a questo e avere un altro bimbo che è a casa ad aspettare che la sua mamma e il suo fratellino tornino presto… un grande in bocca al lupo a te e il tuo bambino… Un bacio!!!

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