Giornata Internazionale della Donna

Già sul finire di febbraio iniziano le proposte più stravaganti di ristoranti e discoteche per una Festa della Donna 2017 davvero indimenticabile.. cene, appuntamenti al buio, streptease di machi bollenti… come se questa giornata fosse una libera uscita dedicata al “cucco facile”, al corpo da esibire ed agli eccessi. – Riflessione a cura della Dott.ssa Rossella Benedicenti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Una serata dove tutto è possibile, come a ricordarci che negli altri giorni questo non fosse possibile..e la cosa fa decisamente sorridere. Ed in effetti, sembra proprio essere ancora così, perché la “Festa” a noi Donne continuano a farcela ogni volta che veniamo colpite, offese, discriminate, violate, uccise proprio per il nostro essere Donna.

Ecco perché l’8 marzo è una delle mie giornate preferite, da sempre, perché ricorda a tutte noi, a tutti noi, le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne e le discriminazioni e le violenze che ancora cercano di mettere a tacere molte, troppe, di noi. Dell’8 marzo si dice molto.. poco! Perché l’8 marzo? Spesso si legge che è stata scelta questa data perché nel 1908 un gruppo di operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperò per protestare contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Queste Donne, Madri, Figlie e Sorelle protestarono per giorni senza ottenere nulla, finché proprio l’8 Marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, fece bloccare tutte le uscite, imprigionando le operaie al suo interno.

Scoppiò un incendio..c’é chi dice doloso, c’é chi dice involontario, ma quel che è certo è che le porte bloccate impedirono di uscire e quindi di avere salva la vita. Ci vuole molto coraggio per morire con dignità in difesa di un futuro migliore, un lavoro migliore per sé e le proprie figlie..le figlie delle loro figlie..andando avanti con le generazioni..per noi.

In quell’ incendio morirono ben 129 donne, 129 operaie che non chiedevano di smettere di lavorare, ma di poter lavorare meglio. Tra queste 129 donne vi erano numerose immigrate, tra cui anche delle italiane che hanno cercato il sogno americano per affrancarsi dalla miseria con il lavoro. In realtà questo episodio, reale, successe qualche anno dopo e non l’8 Marzo. Il “vero” 8 marzo nasce dalla volontà politica e sociale di Donne, una data decisa e pensata perché in ogni dove ciascuna di noi potesse sentire di poter contribuire a costruire una Cultura della Parità.

Perché la mimosa? Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della Giornata Internazionale della Donna dalle femministe italiane: era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione Donne in Italia) stava organizzando il primo “8 marzo” del dopoguerra, si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata e la scelta ricadde proprio su questo delicato ed umile fiore dal giallo intenso e dal profumo al limite del piacevole.

Questo fiore che fiorisce proprio agli inizi di marzo, poco costoso e quindi alla portata di tutti iniziò a rappresentare con semplicità tutte le donne, nessuna esclusa. Così anche quest’anno si potrà scegliere..scegliere se aspettare che un uomo ci regali una mimosa con la speranza di renderci forse più compiacenti, oppure se comprarcela da sole, comprarla per noi, per le donne che siamo e le meravigliose donne che saremo..

Compriamo la mimosa per le nostre mamme, le nostre sorelle, le nostre figlie e le amiche più care, compriamo questa mimosa dall’UDI e tutte le Associazioni Femminili che oggi come allora saranno nelle piazze di tutta Italia per ricordare con forza quanta strada ancora ci resta da fare per un mondo dove non c’é spazio per la violenza di genere.

Allora l’invito, in questo 8 marzo, non è di uscire con il vestito preso per l’occasione o una borsa costosa appesa ad un braccio, ma un fiore. Giallo. Un fiore giallo che puntualmente sboccia ai primi di marzo.. Buona Giornata Internazionale della Donna a tutti noi!!


TSMMama

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