La forza di mamma Patrizia per battere il cancro

 

Domenica 14 maggio torna l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca IN OLTRE 3600 PIAZZE ITALIANE. Con un contributo di soli 15 euro potrai ricevere l’Azalea della Ricerca, un regalo speciale per la Festa della Mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili. I volontari di AIRC ti aspettano in piazza per trovare quello più vicino a te CLICCA QUI.

Colgo l’occasione per condividere con voi questo bellissimo post scritto da mamma Cecilia Massaccio affinché possa dare nuova speranza anche a chi contrae il cancro durante la gravidanza. Questo è possibile grazie alla RICERCA: le possibilità di cura sono le stesse di quando la malattia compare in un altro momento della vita e nella maggior parte dei casi ci si può sottoporre ai trattamenti senza compromettere il lieto evento.

BATTERE IL CANCRO.jpg

“La foto che trovate in questo articolo ( http://www.corriereadriatico.it/…/sonar_salute_fitness_fior… ), pero’, non è quella di un’attrice con gli occhi azzurri per bucare lo schermo per la campagna a favore dell’iniziativa.

Questa foto (scattata 3 anni fa) ritrae una vera mamma, Patrizia, e la sua bimba, Gemma. Patrizia, avendo scoperto, al quinto mese di gravidanza, di avere un carcinoma alla mammella (“carcinoma mammario triplo negativo”, uno tra quelli più aggressivi e difficili da trattare), ha scelto di affidarsi completamente agli oncologi, che la rassicuravano sul fatto che i cicli di chemioterapia (cui avrebbe dovuto sottoporsi prima della mastectomia), non avrebbero danneggiato la piccolina che le cresceva in grembo.

Condivido con voi questa storia a lieto fine, che conosco personalmente (questa mamma coraggiosa e forte è mia cugina ) perché è importante sapere che anche in gravidanza è possibile affrontare certe terapie (non tutte sono dannose per il feto) e che quindi una mamma in certi casi non è più’ costretta a scegliere (come un tempo quasi sempre accadeva) tra salvare se stessa (e quindi eventualmente anche la mamma di eventuali fratelli nati prima, come successe per lei che aveva già un figlio) o se mettere al primo posto la vita che cresce dentro di lei.

Facendosi seguire in centri specializzati, sempre più spesso è possibile salvare la propria vita e al tempo stesso salvaguardare quella che si sta per dare alla luce.

Quindi, carissime mamme, se sfortunatamente dovesse accaderci qualcosa del genere… abbiamo sempre speranza e fiducia nella medicina e nei medici e ricercatori che fanno della nostra salute la loro missione.

Affidiamoci, fidiamoci e seguiamo i loro consigli, non solo in caso si rendano necessarie terapie e chirurgia, ma anche nel percorso di prevenzione, per la diagnostica e lo studio di eventuali fattori di rischio specifici.

Questo testimonia oggi Patrizia: «Devo tutto alla ricerca… Se non ci fosse stata la ricerca, non avrei mai pensato che Gemma potesse farcela. Lei rappresenta la mia vittoria sulla malattia. La ricerca è una grande opportunità».

Un abbraccio enorme a tutte le mamme che stanno combattendo la loro battaglia contro la malattia, di qualunque tipo essa sia. E grazie, dal profondo del cuore, ai ricercatori e ai medici che ci permettono di curarci, di dare la vita e di preservarla il più a lungo e meglio possibile.

Sono loro che garantiscono il nostro diritto alle migliori cure possibili (anche nei casi difficili, chiunque noi siamo, la vip malata del momento o la ragazza della porta accanto, non fa differenza), mettiamoli in condizione di lavorare al meglio!”


TSMMama

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