“Una preoccupazione in meno”: mettiamo k.o. il Rotavirus

“Esiste un vaccino per i virus gastrointestinali? Io non ho mai sofferto in vita mia, ma mio figlio sta portando a casa tanti di quei virus dall’asilo che io ormai sono due settimane che fra vomito e diarrea non ne esco più…sono esausta. Oggi pomeriggio lo porto in ospedale.”

NEONATO mal di pancia

Il Rotavirus è la causa più frequente di diarrea grave nei bambini al di sotto dei 5 anni e nel nostro Paese le infezioni sono responsabili del 17% – 69% del totale dei ricoveri per gastroenterite acuta, dell’84% delle ospedalizzazioni per gastroenterite di origine virale, del 61% delle ammissioni in pronto soccorso e del 33% delle visite dal pediatra.

Le infezioni gastrointestinali sono molto frequenti nei bambini, ma alcuni virus sono particolarmente aggressivi e ad alto rischio di complicanze, soprattutto nei primi mesi di vita.

Ogni anno, durante il periodo che coincide con la stagione influenzale, i reparti di Pronto Soccorso italiani vengono intasati da richieste di accesso (più di 50mila l’anno) da parte di genitori preoccupati per vomito e diarrea persistente a causa di questo virus. La degenza dura in media dai 4 ai 7 giorni e può essere anche di una durata maggiore per i bambini che hanno meno di 4 mesi di vita.

Cos’è il Rotavirus.

 È il principale responsabile di gastroenteriti gravi in bambini e neonati e prima o poi colpisce tutti i bambini con meno di 5 anni.

  • È un’infezione virale del tratto digerente che può causare disidratazione grave.
  • I sintomi tipici includono febbre, vomito e diarrea acquosa.
  • La diagnosi medica si basa sui sintomi.
  • La vaccinazione di routine può prevenire l’infezione da Rotavirus.

È inoltre presente nell’ambiente in 6 diverse specie ed è la causa più comune di gastroenterite virale fra i neonati e i bambini, ma è il Rotavirus A a provocare le infezioni più gravi. In particolar modo, nei bambini molto piccoli (tra i 6 e i 24 mesi) il virus può causare una diarrea grave e disidratazione che può portare anche al ricovero.

L’infezione è molto insidiosa perché lascia l’organismo estremamente debilitato e stanco, il bambino infatti impiega molto tempo prima di recuperare al meglio forze ed appetito.

Il virus si diffonde da persona a persona, specialmente se il soggetto colpito da diarrea non si lava perfettamente le mani dopo un movimento intestinale. L’infezione può svilupparsi anche se il paziente si tocca la bocca dopo aver toccato un oggetto (pannolino o giocattolo) contaminato da feci infette. Tutte queste forme di trasmissione che coinvolgono feci infette sono chiamate trasmissione oro-fecali, ma è anche possibile rimanere contagiati mangiando cibo o bevendo acqua contaminati dal virus.

Come riconoscere se il bambino ha il Rotavirus: i sintomi

Esordiscono con febbre e vomito, seguiti da diarrea acquosa per 5-7 giorni. Si incorre spesso in disidratazione e la perdita dei liquidi non è compensata, pertanto rende il bambino debole e apatico.

Prevenzione: Igiene corretta e vaccino anti-rotavirus

Alcune semplici misure igieniche – in particolare lavarsi spesso le mani, e sempre prima di toccare il cibo – possono aiutare a ridurre il rischio di diffusione del virus. L’unica strategia preventiva che può ostacolare l’insorgenza del Rotavirus e attenuarne i sintomi è la vaccinazione.

Il vaccino anti – Rotavirus si assume per bocca e può essere somministrato insieme alle altre vaccinazioni.

Sono disponibili due diversi tipi di vaccino contro il Rotavirus, uno da somministrare in due dosi, l’altro da somministrare in tre dosi. In Italia questa vaccinazione non è inserita tra le dieci obbligatorie per legge ma è caldamente raccomandata dal Ministero della salute. Il calendario delle vaccinazioni prevede la vaccinazione completa a cominciare dalla sesta settimana di vita da concludere entro la 24esima (vaccino a due dosi) o la 32esima (vaccino a tre dosi).

Ma come avere una preoccupazione in meno nei primi anni di vita dei nostri figli?

Proprio per fornire una risposta a queste problematiche ed acquisire una maggiore consapevolezza sul tema  nasce la campagna di sensibilizzazione #unapreoccupazioneinmeno (sito web  http://www.unapreoccupazioneinmeno.it/ ) dove potrete trovare tutte le informazioni dettagliate per conoscere da vicino le insidie di questo virus e come poterlo prevenire in tutta tranquillità.

 Articolo in collaborazione con Nostro Figlio e Pianeta Mamma

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