ULTIMO GIORNO DELL’ANNO: LA FINE DI UN INCUBO? SPERIAMO..

ULTIMO GIORNO DELL’ANNO.

Sembra segnare la fine di un incubo che ci ha stravolto, cambiato le nostre abitudini, spazzato via le nostre certezze da un giorno all’altro, senza preavviso.

Lo definirei come un fulmine improvviso a ciel sereno, un periodo devastante e destinato a lasciare a lungo il segno nei nostri ricordi. Il Covid non sapevamo cosa fosse sino a quando ha iniziato ad entrare nelle nostre vite attraverso i telegiornali, le notizie sui social.

Per fermarlo abbiamo dovuto modificare radicalmente tutto quello che era considerato “normalità”: da come lavoriamo, facciamo esercizio fisico, socializziamo, andiamo a fare shopping, al ristorante, a scuola, gestiamo la nostra salute, educhiamo i nostri figli, ci prendiamo cura dei nostri familiari. Abbiamo imparato ad attuare il “distanziamento sociale”: l’unica soluzione valida per arginare l’epidemia, che rallentava la diffusione del virus in modo che il numero di persone malate contemporaneamente non causava il crollo del sistema sanitario.

La pandemia ci ha addossato tanta ansia, indeboliti e allo stesso tempo trasformati. Le relazioni sono passate nello spazio digitale, le vecchie modalità di aggregazione si sono arrestate. La socialità si è spostata nell’universo della rete, e così: ci si incontra in video chiamata, si conversa scambiandoci dei botta e risposta in chat, con audio, video e foto. La pandemia ci ha forzato e spinto pertanto a esercitare la nostra capacità di resilienza e la volontà di essere uniti, anche se lontani. Ma, probabilmente, anche la riscoperta di antichi valori, la natura che rinasce e la distanza forzata che diventa vicinanza comune non ci hanno reso si vede persone migliori in grado di poter davvero imparare qualcosa…neanche la storia sembra aver fatto breccia in alcuni…

Viviamo una situazione di controsenso, fatemelo scrivere. Da una parte siamo arrivati insofferenti alle misure restrittive imposte per mantenere sotto controllo i numeri della pandemia e non vediamo l’ora di poter ritornare alla normalità. Dall’altro però leggo tanto scetticismo verso la possibilità più concreta di poterci riappropriare della nostra vita. Ovvero attraverso la vaccinazione.

LA VACCINAZIONE È TRA LE PIÙ GRANDI SCOPERTE MEDICHE FATTE DALL’UOMO, hanno permesso nell’ultimo secolo di modificare radicalmente lo stato di salute delle popolazioni nel mondo. Questo è un momento in cui serve maggiore chiarezza, far capire alla gente che se il vaccino è sicuro, farlo è nell’interesse sia dell’individuo che della collettività.Come ha anche affermato Claudia Alivernini, infermiera dell’Istituto Spallanzani, prima vaccinata in Italia contro il Covid-19. “Vinceremo questa battaglia con la scienza ma anche attraverso il senso civico di ognuno di noi. Lo dico col cuore: vacciniamoci”.

L’occasione di vaccinarsi è la chiave di volta per uscire dalla pandemia, chiudere quanto il prima possibile questo capitolo disastroso e riprendere a far progetti per il presente, sognare di nuovo il futuro che avevamo progettato….

ADDIO 2020, un abbraccio virtuale a tutti voi che mi leggete, seguitemi anche sul mio profilo INSTAGRAM QUI

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